Vendere Auto

La vendita di un'automobile usata rappresenta un atto giuridico non di poco conto, cosa che spesso viene ignorata dai privati. Rivolgendosi ad un professionista, come un concessionario o un serio servizio di vendita diretta, si potranno delegare gli adempimenti burocratici, che verranno svolti direttamente dal personale incaricato. Ciò è possibile semplicemente facendo firmare al venditore un foglio in cui delega questa responsabilità, mentre in caso di compravendita tra privati andranno tenuti in seria considerazione tutti gli aspetti documentali e legali.

Per esaminare esattamente quel che avviene quando si vende un'automobile, oltre a constatarne gli effetti (cambia il proprietario del mezzo), bisogna andare ad analizzare quel che le automobili rappresentano per la legge italiana e quali sono i rischi in cui si può incorrere se non si adempie alla modulistica nel modo corretto.

Si inizi considerando degli aspetti di validità generale, dei quali non si differenzia affatto la trattazione a seconda delle due parti contraenti: che essi siano due aziende, due privati o un privato ed un'azienda, non cambiano in alcun modo. Il primo di questi aspetti è la posizione giuridica dei veicoli nell'ordinamento italiano, che è molto importante comprendere per potersi spiegare il motivo per cui è così rigorosa la procedura per il passaggio di proprietà.

L'ASPETTO LEGALE

Per incominciare la trattazione di questo tema, bisogna considerare che le automobili, come gli altri veicoli a motore che siano anche aerei o imbarcazioni, non sono trattati come tutti gli altri beni mobili. Infatti, per "bene mobile" si intende un bene che può essere facilmente spostato e che non è ancorato al terreno: questo tipo di beni si caratterizza per essere differente dagli "immobili", che sono invece saldamente fermi nella loro posizione ed hanno solitamente un valore di mercato maggiore (case, uffici, capannoni ecc.). La distinzione è fondamentale, in quanto ai beni mobili viene solitamente consentita grande libertà di circolazione, ovvero è molto semplice comprarli e venderli: si pensi a tutti i negozi che vendono oggetti di ogni tipo, nei quali è sufficiente pagare una somma per ottenere il bene e gli unici aspetti da considerare sono quelli fiscali a carico del negoziante. Diversa è la questione per gli immobili, che avendo un grande valore monetario e sociale, in quanto sono piuttosto costosi e fondamentali per lo svolgimento delle attività umane, sono soggetti ad un regime molto più rigido ed attento per la loro circolazione.

A fronte di questa distinzione, cosa distingue un'automobile da un telefonino e da una casa? Il fatto che essa è un bene mobile registrato. Questo significa che, pur essendo un bene mobile, segue per buona parte le procedure ed i criteri burocratici che sono tipici degli immobili; specialmente quando si tratta di trasferirne la proprietà, dunque, è molto importante rispettare le prescrizioni di legge. I beni mobili "registrati" sono detti tali perché ognuno di essi è singolarmente annotato e descritto in un pubblico registro, che nel caso delle macchine prende il nome di PRA. In questo albo sono iscritte tutte le auto che circolano in Italia, la targa con cui esse sono immatricolate e le generalità di coloro che le possiedono, oltre ad eventuali provvedimenti amministrativi che possono essere annotati a margine della registrazione dai funzionari del PRA. Perché è importante questa precisazione? Perché da questo particolare regime legale derivano come conseguenza tutte le procedure che vanno eseguite per svolgere correttamente il passaggio di proprietà.

Per maggiore chiarezza, è bene precisare che la registrazione delle automobili non è un provvedimento preso per tediare i cittadini imponendo loro delle lunghe e noiose pratiche burocratiche: si tratta, invece, di una tutela della sicurezza stradale che limita anche la possibilità di utilizzare la compravendita di automobili come mezzo per il riciclo di denaro proveniente da attività illecite. Quando si verifica un sinistro stradale, infatti, dalla targa è sempre possibile risalire al proprietario mediante la consultazione del PRA; allo stesso modo, è possibile che si debba denunciare il furto della propria macchina, e senza un controllo del pubblico registro sarebbe impossibile verificare che la documentazione di chi sporge la denuncia sia autentica. Un altro aspetto da considerare è il notevole valore di mercato che hanno le automobili: se esse fossero così semplici da vendere e comprare, chiunque potrebbe acquistarle senza dover registrare alcun documento e poi incassare i ricavi dalla vendita successiva in modo perfettamente legale. Questo comporterebbe un utilizzo sfrenato di questo sistema per il riciclo di denaro sporco della criminalità organizzata, dunque il nostro ordinamento fornisce questa ulteriore tutela mediante la registrazione.

IMPLICAZIONI DELLA REGISTRAZIONE

Nella pratica, è lecito chiedersi, cosa comporta la registrazione delle automobili ad un registro pubblico? Per prima cosa, fissa la forma dell'atto di vendita: mentre è sufficiente pagare un bene mobile non registrato per acquisirne la proprietà, nel caso delle macchine è necessario utilizzare un atto scritto. Le tipologie di atti sono differenti e verranno analizzate in seguito.

La seconda implicazione è l'emissione di documenti che rispecchino le informazioni contenute nel PRA. Questo affinché il possesso della documentazione, incrociato con i dati del registro, fornisca una prova inequivocabile della proprietà di un'auto in capo ad una determinata persona. Da ciò nascono i due documenti più importanti per le pratiche automobilistiche, ovvero il certificato di proprietà e la carta di circolazione, che sono fondamentali per svolgere un passaggio di proprietà. Ogni volta che l'auto viene venduta, è necessario aggiornare il registro e i documenti, ed è per questo che sarà richiesto lo svolgimento delle pratiche presso il PRA.

Infine, una terza implicazione di cui spesso non si considera l'effettiva portata. La registrazione di alcuni beni mobili, come le auto, fa sì che chiunque possa accedere alle informazioni relative ad essi. Questo significa che, ad esempio, è impossibile venire truffati al momento dell'acquisto perché il venditore non ha specificato che il suo mezzo si trova momentaneamente sottoposto a fermo amministrativo o non è realmente di sua proprietà: il funzionario del PRA, una volta che svolgerà le pratiche del passaggio, procederà tempestivamente ad informare l'acquirente che si troverà di fronte a lui allo sportello. Ecco il vero valore della burocrazia che sta alla base del mercato delle quattro ruote: la tutela dei cittadini e della sicurezza dei movimenti economici.

BUROCRAZIA AUTO

Le automobili sono beni sottoposti a normative particolari, in quanto vengono catalogate come beni mobili registrati e vige un criterio di pubblicità sulle transazioni che le riguardano. Il criterio di pubblicità impone che tutte le targhe circolanti in Italia e tutti i passaggi di proprietà di ogni vettura vengano trascritti in un apposito albo, chiamato PRA (Pubblico Registro Automobilistico ); il registro è consultabile da tutti i cittadini, e grazie alla crescente digitalizzazione oggi è possibile effettuare anche delle visure online. Effettuare erroneamente delle pratiche per il passaggio di proprietà o mancare uno degli adempimenti previsti significa incorrere in sanzioni pecuniarie non indifferenti, il che evidenzia come la scelta di rivolgersi ad un professionista sia in molti casi quella giusta.

ATTO DI VENDITA

La prima pratica a cui è necessario provvedere quando si vende un'auto usata è l'atto di vendita. Questo deve essere redatto necessariamente in forma scritta, secondo quanto previsto dalla legge, altrimenti non può essere considerato valido.

Per adempiere a questa necessità si può provvedere in due modi, rivolgendosi ad un notaio oppure sbrigando da soli la faccenda. La prima opzione ha il vantaggio di essere molto semplice, di sollevare le due parti contraenti dalla responsabilità di procedere erroneamente e di rendere l'atto immediatamente trascrivibile senza bisogno di ulteriore autenticazione; lo svantaggio è chiaramente il prezzo, in quanto sarà necessario versare nelle tasche del professionista una somma che può andare dai cinquanta fino a oltre i cento euro. Provvedere autonomamente non è poi così difficile, specialmente se per stipulare l'atto si usa l'appositamente predisposto retro del certificato di proprietà. In questo caso sarà però necessario procurarsi anche una marca da bollo del valore di 16,00 euro e poi recarsi in comune o allo sportello del PRA con dei documenti identificativi, chiedendo che la firma sull'atto di vendita venga autenticata.

L'autentica della firma è il momento opportuno contestualmente al quale dovrebbe avvenire il pagamento. Scegliere un altro momento perché ciò avvenga, sia esso precedente o successivo, metterebbe il venditore o il compratore in condizione di essere truffati dalla controparte. È consigliabile che il pagamento venga consegnato in contanti o tramite assegno circolare, in quanto sono due strumenti che mettono a immediata disposizione la liquidità e si possono considerare sicuri.

TRASCRIZIONE

Una volta che si dispone dell'atto di vendita, questo legalmente trasferisce la proprietà del veicolo all'acquirente subentrato, ma l'operazione non può dirsi conclusa. Come accennato in principio, infatti, questo documento deve essere notificato al PRA in modo tale che possa essere trascritto nell'albo e risulti dunque pubblicamente.

Per trascrivere un atto di vendita è necessario recarsi presso uno sportello del PRA, che si può trovare agli uffici della Motorizzazione Civile o nelle unità territoriali dell'ACI. Sarà necessario consegnare tutta la relativa documentazione, ovvero l'atto di vendita autenticato, i documenti identificativi dei due contraenti, il certificato di proprietà e la carta di circolazione della vettura. Bisognerà inoltre richiedere e compilare il modello TT 2119 necessario per l'aggiornamento del libretto di circolazione, dopodiché si potrà consegnare il tutto all'addetto dello sportello. Questo provvederà a registrare l'atto e a far sì che inizino le pratiche per il rilascio della documentazione aggiornata, per la quale sarà necessario attendere qualche giorno.

Oltre alla marca da bollo per l'autenticazione dell'atto o al costo della prestazione del notaio, è necessario considerare ulteriori spese per la registrazione dell'atto di vendita. Queste sono in parte legate ai diritti di cancelleria, che variano a seconda che ci si rivolga all'ACI o alla Motorizzazione Civile ; il costo più oneroso è tuttavia quello dell'IPT, ovvero l'Imposta Regionale di Trascrizione: non meno di 150 euro, ai quali si aggiungono eventuali surplus in relazione alla potenza del veicolo. Per trascrivere l'atto di vendita di una city car, dunque, potrebbero bastare 200 euro. Aumentando con la potenza, tuttavia, è facile che un'auto di medie dimensioni porti ad una spesa complessiva di 250 euro e di qui a salire.

L'Atto di Vendita

L'atto di vendita, come abbiamo visto, deve essere necessariamente redatto in forma scritta, ed è un altro elemento che è necessario sia nel caso in cui ci si rivolga ad un privato che ad un professionista. Infatti, senza il documento in cui si dichiara di voler vendere il proprio mezzo, non si può procedere a trasferirne in alcun modo la proprietà. Non solo, ma non è neanche possibile eseguire una banale firma su un foglio scritto: la firma sull'atto di vendita va autenticata, ovvero chi ne ha il potere deve vidimare l'atto confermando che a firmarlo è stato il proprietario. Questo soggetto può essere un notaio, il funzionario del PRA o un impiegato della Motorizzazione Civile : ecco che si dipartono differenti strade. Infatti, a seconda dell'ente a cui si sta vendendo la propria auto, si svolgerà un tipo differente di atto e l'autentica sarà svolta da un soggetto diverso.

IL PORTALE DELL'AUTOMOBILISTA

Può accadere che, specialmente se si opera tra privati, vi siano delle lacune di conoscenza o non si riescano a reperire documenti ed informazioni utili allo svolgimento del passaggio di proprietà. Fortunatamente, oggi i servizi telematici governativi consentono di avere a disposizione gratuitamente i servizi di una piattaforma molto importante: il portale dell'automobilista. Questo sito è patrocinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a garanzia della veridicità delle informazioni contenute al suo interno. Si sa, infatti, che in rete si trova tutto ed il contrario di tutto, ma questo portale istituzionale è uno strumento su cui si può fare totale affidamento.

Le funzionalità che il portale presenta sono numerose. Per chi, ad esempio, durante la vendita del proprio veicolo si fosse accorto di avere la revisione in scadenza, è possibile consultare l'elenco delle officine di revisione più vicine per conoscerne la posizione. Anche una gran parte della modulistica necessaria alle operazioni burocratiche si può trovare e scaricare direttamente dal portale, in modo da risparmiare lunghe attese agli sportelli e denaro che non dovrà essere sborsato come diritti di cancelleria.

Un altro aspetto da considerare è il sistema aperto delle normative italiane. I regolamenti, i decreti e ogni altro tipo di regolazione dei trasporti e delle pratiche burocratiche, infatti, può sempre essere soggetto ad un aggiornamento o revisione. Anche in questo caso il portale viene in soccorso degli automobilisti, grazie ad una ricca sezione di notizie dedicate al mondo dei trasporti in cui si possono verificare gli aggiornamenti di tutta la legislazione riguardante. Spesso, inoltre, è anche possibile trovare informazioni relative agli sconti e alle promozioni per chi viaggia in autostrada o si reca a fare rifornimento.

AFFIDARSI A CAR2CASH

Il passaggio di proprietà e la relativa burocrazia non sono comunque uguali in tutti i casi. Se ci si rivolge ad un concessionario per vendere la propria auto tramite permuta, ad esempio, questo potrà usufruire del servizio di minivoltura per intestarsi l'auto ad un prezzo molto ridotto; quando da un concessionario invece si acquista, non è necessario recarsi allo sportello del PRA perché le pratiche verranno gestite dallo staff dell'autosalone.

Noi di Car2Cash, essendo professionisti del settore automobilistico, offriamo ai nostri clienti la possibilità di risparmiarsi il lungo e impegnativo iter burocratico necessario per vendere la propria auto. Per far sì che i nostri clienti possano avere la migliore esperienza di vendita possibile e per assicurare che essi non debbano sprecare il proprio tempo con delle tediose pratiche, pensiamo a tutto noi.

Non appena un nostro cliente ci comunica di avere accettato la quotazione che abbiamo proposto per la sua auto, egli viene invitato a recarsi presso una nostra sede per un'ispezione del veicolo. Dopo avere in pochi minuti concluso l'operazione, verrà poi il momento di procedere con gli adempimenti burocratici: a tal proposito il nostro staff si occupa di organizzare tutti i documenti e predisporre subito l'atto di vendita. Al cliente non resta dunque che firmare per poter immediatamente ricevere il pagamento, concludendo l'operazione in pochissimi minuti al contrario di quanto avverrebbe se dovesse provvedere da solo.

Quando ci si accorda tra privati, gli orari diversi del tempo a disposizione possono significare un ritardo di giorni nell'incontro per la disposizione dell'atto di vendita. In alcuni casi non è possibile trovare un punto di incontro, e diviene così necessario per uno dei due prendere un permesso dal lavoro per adempiere alla relativa burocrazia. I tempi di attesa agli sportelli e la possibilità di trovare un ufficio chiuso diventano un ulteriore problema, il che è ovviamente causa di stress oltre che di ulteriore tempo di attesa. Per evitare di incorrere in questo tipo di inconvenienti, dunque, Car2Cash è una soluzione professionale ed immediata che offre ai propri clienti semplicemente il massimo dell'assistenza ed il minimo dello sforzo.