Valutazione Auto Usate: come ottenere una quotazione corretta

Quattroruote

Eurotax

Car2Cash

Il mercato delle automobili usate ha assunto delle dimensioni sempre più rilevanti con il passare degli anni, con la conseguente necessità di trovare dei modelli di riferimento per calcolare il prezzo di una macchina di seconda mano. Determinare il prezzo di mercato di un veicolo non è semplice, perché sono molti i fattori ad influenzare la svalutazione rispetto al listino del nuovo: in primo luogo i chilometri percorsi e l'anno di immatricolazione, ma anche i segni di usura, l'allestimento e gli optional montati.

COSA SONO I SERVIZI DI QUOTAZIONE

Per aiutare venditori e acquirenti a determinare il valore medio di un'auto usata, sono stati introdotti dei servizi di quotazione sui quali è possibile confrontare un prezzo di mercato. Negli anni, l'affinarsi delle tecniche di calcolo ha permesso di ottenere risultati più precisi e di tenere in considerazione un maggior numero di fattori.

Per determinare il valore di ogni quotazione, i servizi appositi utilizzano solitamente due strumenti: il calcolo matematico e il confronto di un database di annunci. Il modello puramente matematico-statistico si fonda su algoritmi che, mettendo a confronto delle grandezze inserite dall'utente, permettono di determinare la posizione di un'auto lungo delle curve di svalutazione studiate a tavolino. Il modello di utilizzo del database, invece, attinge le informazioni direttamente da un confronto degli annunci che sono stati pubblicati in precedenza per veicoli simili, dopodiché elabora una media di tutte le osservazioni che viene così a formare un numero.

QUOTAZIONI CARTACEE

I primi servizi di quotazione sono stati quelli cartacei, che si trovano al fondo delle riviste specializzate in automobilismo ancora oggi. La fruibilità cartacea delle quotazioni è stata dunque la prima frontiera della valutazione standard delle automobili usate, anche se oggi si è andati maggiormente verso la digitalizzazione.

Il problema delle quotazioni cartacee è che non possono adattarsi con duttilità alle esigenze di chi le consulta: lo spazio limitato sulle pagine non permette di incrociare una pluralità di fattori che, invece, si possono mettere insieme nelle quotazioni digitali. I giornali più noti a fornire questo servizio sono anche le due riviste di automobilismo con maggiore seguito in Italia: stiamo parlando di Quattroruote e AlVolante, due veri punti di riferimento per questo settore.

QUOTAZIONI ONLINE

Anche sul web oggi sono disponibili diversi servizi di quotazione, che hanno segnato il proprio successo grazie alle maggiori capacità di adattamento dei software. Il campo di presenza si allarga molto: dai pochi esempi cartacei ai numerosissimi servizi di valutazione di auto usate online che continuano ad aumentare con il passare del tempo.

Il grande vantaggio dello strumento elettronico è quello di elaborare la quotazione direttamente a partire dagli inserimenti effettuati dall'utente, che può dunque definire con precisione le caratteristiche della sua vettura. Quando si utilizzano questi sistemi si possono definire numerosi dettagli, procedendo così ad un calcolo più preciso e personalizzato: occorre però prestare attenzione a pregi e difetti delle valutazioni ottenute, sia che si faccia riferimento ad un giornale che ad un sito internet.

 

I VANTAGGI

Il grande vantaggio dei servizi di quotazione è stato chiaramente quello della semplificazione e dell'uniformità. Da quando è possibile elaborare un prezzo di riferimento per ogni auto usata le trattative tra venditore e acquirente si sono rese più semplici: entrambi possono misurare un valore medio intorno al quale accordarsi, sapendo che distaccarsene eccessivamente con le proprie richieste sancirebbe un rifiuto della controparte ad accettarle.

La possibilità di ottenere una cifra di riferimento per la vendita della propria auto ha anche permesso a diverse persone meno esperte del settore di avvicinarsi alla compravendita tra privati. Coloro che temevano di non riuscire ad affrontare questo processo con buoni risultati, vittime della lacuna informativa sul mercato automobilistico, oggi possono fare affidamento su questi servizi per evitare di accettare delle cifre troppo basse.

Va osservato anche come l'utilizzo crescente delle quotazioni abbia stimolato un miglioramento delle stesse, che oggi risultano più precise di quanto avveniva in passato. Il primo passo in avanti è stato quello di ottenere una maggiore flessibilità ed adattamento ai particolari che distinguono le varie vetture indipendentemente dal modello e dal chilometraggio: da valutazioni standardizzate si è così passati a calcoli più mirati, con algoritmi anche molto ricercati che riescono a considerare fattori molto numerosi.

I LIMITI

Se si pensa che semplicemente utilizzando un servizio di quotazioni si possa essere in grado di valutare il prezzo di mercato di qualunque auto, comunque, non si è sulla strada giusta. È vero che le valutazioni sono sempre più precise ed hanno affinato i propri metodi di calcolo, ma comunque esistono fattori non numerici che vanno oltre a qualunque algoritmo.

Per prima cosa occorre considerare che soltanto i metodi di calcolo che uniscono strumenti matematici e elaborazione di annunci da un database che raccoglie osservazioni sul passato possono considerarsi davvero affidabili. Unire questi approcci ha portato a formulare delle quotazioni molto più precise, mentre le due filosofie separate conoscono dei notevoli limiti. Alla matematica pura, infatti, manca il dato della realtà, che è fatto soprattutto di domanda e offerta di mercato piuttosto che da calcoli astratti e riconducibili a leggi generali: alcune automobili possono perdere il 20% del proprio valore nello stesso tempo in cui altre ne perdono il 35%, semplicemente perché le prime sono più richieste delle seconde. Il solo modello statistico fondato sull'elaborazione di una banca dati, invece, risente della mancanza di lungimiranza nelle sue previsioni. Questo prende come riferimento il prezzo di annunci pubblicati nel corso degli anni, dunque rientrano nel calcolo anche delle osservazioni distanti, ovvero lontane dalla media di mercato, che sono state pubblicate ad un prezzo troppo alto con la speranza di trovare ugualmente un acquirente.

Un altro aspetto da considerare quando si accede ad un servizio di quotazioni è che esso non sempre tiene conto delle differenze del mercato nelle diverse aree geografiche. Sullo stesso suolo del territorio italiano, infatti, esistono luoghi dove un maggiore dinamismo del mercato delle auto usate diminuisce l'effetto della svalutazione, mentre in altri posti è ben più difficile trovare acquirenti e si è costretti dunque ad accettare cifre inferiori. Gli acquirenti tendono a spostarsi il meno possibile per trovare l'auto che desiderano, ma non tutte le zone sono adatte a creare domanda per gli stessi modelli: vendendo una piccola city car, infatti, è molto più facile che si ottengano delle offerte a mercato in città che nelle zone montuose, dove gli abitanti prediligono dei veicoli con maggiori dimensioni e possibilmente con quattro ruote motrici.

Bisogna infine tenere presente che non si può identificare con precisione quale sia lo stato di usura della propria auto nei servizi di quotazione. Normalmente esiste una voce nella quale viene richiesto di inserire lo stato di conservazione della propria vettura, ma questo non è altra che una misura indicativa. Può darsi che siano presenti dei leggeri segni sulla carrozzeria, delle macchie sul tessuto che ricopre i sedili o delle imperfezioni nel funzionamento di alcune componenti meccaniche che possono risentire dei segni del tempo. Ognuno di questi dettagli ha un suo peso sulla quantificazione del prezzo di vendita, dunque dovrebbe occorre includere nella decisione del prezzo di vendita tutti i fattori non emersi durante la valutazione.

UN UTILIZZO INTELLIGENTE

In sintesi si può affermare che i servizi di quotazione siano sicuramente uno strumento utile per approcciare la compravendita di un veicolo, ma allo stesso tempo bisogna essere consapevoli che i risultati ottenuti vanno elaborati con intelletto dall'utente. Esaminando le circostanze, la facilità con cui si trovano acquirenti per la propria auto nelle zone limitrofe, i particolari segni di usura eventualmente presenti e la velocità con cui si intende riuscire a concludere la vendita, si ottiene il quadro completo.

Mentre si svolge la quotazione, paragonare l'auto che ci si immaginerebbe dal completamento delle voci della valutazione con la realtà dei fatti può rivelare diversi aspetti che differiscono. In questo caso è bene identificarli, attribuire loro un peso e poi considerare l'impatto che questi possono avere sul prezzo finale.

Per aiutarsi a confrontare con la propria realtà geografica i prezzi medi a cui vengono messi in vendita i veicoli analoghi a quello che si intende vendere, si può fare un parallelismo tra il valore ricevuto dalle quotazioni e quello che si può rilevare direttamente dai portali di annunci. Questo processo aiuta a integrare la realtà attuale e locale con quella più teorica, definendo così un valore maggiormente accurato che permetterà di ottimizzare la compravendita nelle fasi successive.


APPROFONDIMENTI

PREZZO INIZIALE, VALORE RESIDUO, FATTORI EMOTIVI E CANALE DI VENDITA

D’ora in poi ci addentreremo nel delicato campo della valutazione effettiva di un’auto usata da vendere. Non metteremo in campo delle cifre reali, per ora, ma cercheremo di capire cosa possa influire maggiormente sul valore finale di una vettura.

Adesso occorre rispondere alla seguente domanda posta da chi si appresta a vendere la propria auto usata: "Quanto vale la mia auto?", che poi diventa "Che prezzo posso chiedere (nell'offerta di vendita) e “Che prezzo posso realisticamente ottenere?". I fattori che determinano il valore dell'auto li abbiamo passati in rassegna, adesso è il momento di spiegare alcune dinamiche di base ed indicare gli strumenti da utilizzare per determinare il valore della propria auto in euro.

Prezzo di acquisto iniziale

Cominciamo a precisare che il prezzo a cui l'auto è stata acquistata non è così rilevante come qualcuno, o molti, potrebbero ritenere. Una vettura appena acquistata, e quindi nuova, subisce una svalutazione immediata oppure una vettura usata può essere stata pagata in eccesso rispetto al suo valore, reale e/o le condizioni di mercato sono mutate.

Valore Residuo

La matematica, però, può servire quando si decide di vendere un’auto usata, dato che ci permette inizialmente di capire quale possa essere la nostra base di vendita. Facciamo un esempio concreto. Se l’auto da vendere ha un anno di vita, il suo valore economico è calato già del 25 per cento rispetto a quello con cui è uscita dal concessionario e pertanto l’auto è valutata al 75 per cento del prezzo pagato l’anno prima.

Una valutazione che scende al 60 per cento se la propria auto è stata acquistata due anni prima della vendita e, quindi, arrivando a farla valere anche meno del 10 per cento dopo il nono anno di vita.

Insomma, stiamo parlando del “valore residuo”, l’unico vero indicatore del prezzo finale di un’auto.

Questo valore ci fa capire che non bisogna solo guardare il prezzo di listino di una vettura in vendita, ma anche il dato più importante, ovvero la quotazione di mercato dopo un certo periodo d’uso. Il valore residuo può farci comprendere che potrebbe essere inutile spendere poco se dopo tre anni ci si trova con un veicolo che vale pochissimo oppure che è più conveniente comprare un modello che costa di più. Oltre al valore residuo, devono essere chiare le differenze di prezzo tra le auto usate in vendita da privati e quelle in vendita dai concessionari.

Fattori oggettivi e generici

Chi vuole vendere la propria auto usata deve necessariamente quotarla, arrivando quindi al suo prezzo indicativo, un valore teorico.

Per quotare la propria auto ci si può affidare a un mero calcolo matematico che ha il limite di non tenere in considerazione le reali condizioni del veicolo, ma soltanto il mese e l’anno di acquisto ed il chilometraggio effettivo. Per questo si tende a far valutare, preventivamente, l’auto a piattaforme quali Quattroruote o EuroTax.

Fattori emotivi e soggettivi

La prima cosa che balza all’occhio quando guardiamo un’automobile è certamente il suo design. Chi vuole comprare un’auto nuova o usata che sia, il suo punto di partenza è il proprio gusto. Il potenziale acquirente cercherà di comprare ciò che gli piace, ma le preferenze di una persona non sono facilmente calcolabili, mentre è più semplice farlo con un particolare modello d’auto. In sostanza, gli esterni di una vettura in vendita sono un elemento importante per la sua valutazione.

Facciamo un esempio. Il prezzo di un’auto d’epoca può variare notevolmente anche per esemplari dello stesso modello. La variabile più significativa è senza dubbio lo stato di conservazione dell’auto. Un restauro integrale eseguito alla perfezione può spesso superare il valore della vettura stessa, viceversa una cifra troppo allettante potrebbe, ad esempio, nascondere la necessità di interventi costosi o indicare che il ripristino è stato fatto in modo approssimativo. In presenza di auto conservate ci si può basare indicativamente sulle valutazioni redatte dalle riviste di settore, mentre se si sceglie un relitto da restaurare totalmente è opportuno valutare l’incidenza dei ricambi necessari e del costo della manodopera. Qui, spesso, le auto “più vecchie” hanno un prezzo maggiore rispetto a dei modelli “più giovani”. L'opposto avviene invece per le auto usate ma non d'epoca.

Influenza del canale di vendita sulla quotazione

La scelta di rivolgersi a una concessionaria o a un privato per vendere la propria auto usata dipende essenzialmente dalle attitudini personali. Naturalmente è consigliabile cederla a dei rivenditori specializzati.

Noteremo come la quotazione sia diversa qualora l’auto sia venduta ad una concessionaria oppure ad un privato. Inoltre, il concessionario dà alcune garanzie in più, come far testare la vettura ad un esperto. Se desideri dare in permuta la tua vecchia auto per acquistarne una “nuova”, di solito, viene consigliato di rivolgersi ad una concessionaria, soprattutto se il valore dell’auto che intendi comprare è nettamente superiore a quello della vecchia auto. Infatti, le concessionarie pagano in genere un buon prezzo per l’usato.

Quando si vende un'auto ad un commerciante/concessionario per contanti, ovvero senza permuta, quindi senza contestualmente comprare dal commerciante un'altra auto, peraltro di maggior valore, la valutazione dell'usato che si ottiene dal commerciante è inferiore rispetto al valore che lo stesso commerciante assegnerà (o meglio dirà di assegnare) all'usato in permuta. Nel secondo caso, infatti, ricevereste immediatamente un forte sconto sull’acquisto di un veicolo, nuovo o usato che sia, grazie alla permuta della vostra vecchia auto.