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Truffe nel pagamento di un'auto usata: come evitarle?

Abbiamo affrontato altrove le truffe legate in generale alla vendita di un'auto. Qui approfondiamo nello specifico le truffe associate al metodo di pagamento.

Il momento del pagamento è molto importante all'interno della compravendita di qualunque oggetto o servizio, ma assume particolare criticità nel campo delle automobili. In questo caso, infatti, è importante seguire un iter preciso e conoscere i rischi di ogni forma di pagamento, in modo da concludere ogni transazione nel modo più sicuro. Già in tempi remoti, infatti, diversi truffatori andavano alla ricerca di venditori inesperti da raggirare, ma le dimensioni del fenomeno si sono aggravate dopo la crisi economica del 2009 e la diffusione di piattaforme di annunci online. Queste, infatti, sono un valido strumento per attirare interessati verso l'acquisto della propria vettura, ma non sempre portano ad incontrare dei compratori trasparenti ed onesti.

TRUFFE ASSOCIATE AL pagamento

Ogni tipo di pagamento funziona diversamente, che si usino contanti, bonifico o assegno. Tuttavia, una delle truffe più praticate è ancora oggi quella associata ai tempi di consegna del pagamento stesso, che prescinde dallo strumento utilizzato. Il momento corretto per eseguire il pagamento di un'automobile è quello contestuale al momento di autentica della firma sull'atto di vendita, in quanto si verifica una separazione della proprietà e del possesso del veicolo.

Tempistiche Quando le firme delle parti contraenti sono state autenticate, il venditore ai fini legali si è impegnato a vendere il proprio veicolo all'acquirente che però non ne detiene il possesso. Affinché il compratore possa realmente adempiere alla burocrazia del caso, infatti, egli deve anche possedere la documentazione in possesso del proprietario precedente; le chiavi del veicolo, inoltre, sono ancora in mano al venditore. Terminata l'autentica dell'atto, dunque, sarà il momento di procedere allo scambio tra la somma convenuta in cambio dei documenti e delle chiavi dell'automobile.

Eseguire il pagamento in un momento diverso da quello contestuale all'autentica dell'atto di vendita significa, qualsiasi sia lo strumento con cui esso viene operato, andare incontro ad un rischio di truffa per una delle due parti. Se il denaro viene trasferito prima di tale momento, infatti, è possibile che un venditore disonesto trattenga la cifra senza procedere alla voltura del mezzo; qualora, invece, il pagamento avvenisse dopo che l'acquirente è entrato in possesso del mezzo ed ha registrato l'atto di vendita, è chiaro che egli potrebbe truffare il venditore non consegnando mai la cifra in oggetto.

Acconti Quando due privati si accordano sull'acquisto di un'automobile usata, è possibile che il venditore richieda nella struttura del pagamento il versamento di un acconto. Nel caso in cui una delle due parti fosse un'azienda, questo dettaglio non dovrebbe creare particolari sospetti e si potrebbe considerare una normale prassi. Tra persone fisiche, invece, è meglio evitare questo sistema: solitamente, infatti, l'acconto viene richiesto puramente per poterlo intascare e poi far perdere le proprie tracce. Anche a fronte della promessa di un preventivo scambio di generalità e del rilascio di una ricevuta firmata, è meglio diffidare ugualmente, in quanto anche i documenti d'identità falsi sono piuttosto diffusi presso i truffatori del mercato automobilistico.

I contanti

Le truffe che esulano dal principio generale delle tempistiche e degli acconti sono specifiche per ogni diverso metodo di pagamento. Il primo metodo in esame riguarda il pagamento tramite denaro contante, che solitamente si presta molto non solo alle truffe ma anche all'evasione fiscale, trattandosi di uno strumento finanziario non rintracciabile.

  • FALSARI - La prima possibilità da cui guardarsi nel caso di un pagamento in contanti è quella di avere a che fare con un falsario. Si definisce falsario colui che stampa denaro senza l'autorizzazione governativa, ottenendo dunque delle banconote non riconosciute e di circolazione non legale. Accettare un pagamento erogato in denaro non stampato da una zecca ufficiale significa essere in possesso del corpo di un reato, nonché di contanti non utilizzabili in alcun modo. Per prevenirsi da questa esigenza, è bene che quando si accorda un pagamento in contanti si proceda prima ad una verifica della sua autenticità, alla quale devono essere presenti entrambe le parti, presso una filiale bancaria.
  • LIMITE DI LEGGE - Per frenare l'utilizzo di denaro contante proveniente da attività illecite, il legislatore ha disposto un limite all'importo massimo saldabile in contanti per il pagamento di un bene o servizio. Questo tetto è stato fissato dalla legge di stabilità del 2016 in 3.000 euro, ed è valido anche nei confronti dei pagamenti a rate per importi inferiori che sommati siano superiori a tale cifra. Le sanzioni amministrative per questo illecito sono piuttosto elevate, mai inferiori a 3.000 euro e maggiorati da una percentuale della cifra in questione.
  • RICICLO DI DENARO - Il riciclo di denaro consiste nell'investimento di denaro ottenuto in modo illecito con il fine di ottenere un ritorno legalmente posseduto. Il mondo delle automobili, in passato, è stato fortemente segnato soprattutto per quanto riguarda l'usato da questa prassi. Non si va realmente incontro ad una truffa quando si favorisce un evasore, ma si può comunque annoverare questa ipotesi tra quelle da evitare. Per questo motivo è bene non accettare mai pagamenti in denaro contante da persone che si reputano sospette, a maggior ragione nel caso in cui l'importo sia superiore al limite di legge. Un atteggiamento sospetto è quello di chi offre cifre superiori a quella richieste in cambio di poter utilizzare le banconote per saldare l'importo, come quello di chi esita a fornire chiarimenti sulla provenienza del denaro stesso.

In aggiunta a questi elementi, occorre tenere presente la spinosa questione dell'onere della prova. Con ciò si indica la necessità di provare un comportamento quando si ricorre ad un processo legale, il che è necessario per vincere la disputa. Nel caso dell'utilizzo di contanti, l'impossibilità di tracciare il trasferimento di denaro da un soggetto ad un altro comporta la analoga impossibilità di fornire la prova di un avvenuto pagamento di fronte ad un giudice.

ASSEGNO

Gli assegni sono un metodo di pagamento tracciabile che permette un maggior grado di sicurezza nel caso in cui si ricorra ad un'azione legale. Tuttavia, è evidente che anche in questo caso si possono verificare degli inconvenienti quando si ha a che fare con una controparte disonesta a cui si intende vendere la propria vettura.

  • RAPPORTO DI PROVVISTA L'emissione di un assegno richiede che sia sempre verificato il rapporto di provvista, ovvero quel legame che unisce chi consegna l'assegno al creditore e la banca che lo emette. Nel caso di un assegno bancario, è possibile che si incorra nella truffa dell'assegno scoperto, che consiste nel pagare una vettura con un assegno non coperto dai fondi presenti sul conto corrente del debitore. Si tratta di un illecito amministrativo, che fino a pochi anni fa veniva catalogato anche come reato penale. Per evitare di trovarsi di fronte ad un assegno che non potrà mai essere incassato, è bene evitare di utilizzare l'assegno bancario e favorire l'uso di quello circolare. Per sua natura un assegno circolare è sempre coperto, dunque è un metodo di pagamento che si può considerare del tutto sicuro, con la riserva generale del momento adeguato per la consegna.
  • TITOLO FALSIFICATO Anche nel caso degli assegni è possibile imbattersi in possibili falsari che utilizzano titoli di credito contraffatti. Questi sono prevalentemente prevenibili nello stesso modo in cui si dovrebbe avere cura di constatare l'autenticità dei contanti. Oltre a ricorrere all'utilizzo di un circolare, dunque, è bene che esso sia verificato presso lo sportello di una filiale bancaria, così da scongiurare il rischio di falso.
  • TITOLO NON VALIDO Anche gli assegni circolari e bancari, in minima parte, possono essere utilizzati per il riciclo di denaro. Questo si verifica nel caso in cui siano utilizzati assegni trasferibili, che il legislatore ha prontamente normato per circoscrivere tale attività illecita: oggi i libretti di assegni, salvo apposita richiesta del cliente, vengono consegnati come non trasferibili. Accettare come pagamento la girata di un assegno che è stato a sua volta consegnato al proprio debitore, dunque, significa dover verificare attentamente che questo fosse legalmente trasferibile: in caso contrario, questo titolo di pagamento non può risultare valido né essere incassato.

I meccanismi di prevenzione delle truffe, nel caso degli assegni, sono comunque piuttosto semplici e non vi è limite all'importo saldabile con questo strumento. Proprio per questo motivo, si può considerare che in ogni caso l'assegno circolare è il metodo di pagamento maggiormente utilizzato e più sicuro nel mercato automobilistico.

bonifico bancario

Il bonifico bancario si differenzia notevolmente dagli strumenti analizzati in precedenza, in quanto è l'unico dei tre metodi di pagamento che non può essere riscosso immediatamente. Inoltre, salvo il caso dei bonifici irrevocabili, questo metodo di pagamento presenta anche la caratteristica dell'annullabilità. Con ciò si intende che nelle prime ore successive all'emissione, prima che il bonifico sia processato, chi lo ha emesso può revocarlo e dunque annullare l'accredito della cifra sul conto della controparte. Da queste linee di fondo emergono chiaramente i problemi di questo tipo di pagamento.

La truffa del bonifico bancario è molto praticata e frequente. Quel che avviene è che il compratore e il venditore si accordano sul momento in cui l'automobile oggetto della loro compravendita deve essere pagata mediante l'uso di un bonifico. Ogni accordo diverso dall'invio di un bonifico irrevocabile contestuale all'autentica dell'atto di vendita comporta un elevato grado di rischio:

  • bonifico revocabile - Nel caso in cui i contraenti accordino un bonifico senza specificarne nulla in quanto ad annullabilità dello stesso, si presentano possibilità diverse. Se il pagamento avviene nel solito momento contestuale all'autentica, l'evenienza che può accadere è che il compratore prenda possesso del mezzo annullando l'operazione bancaria: il venditore rimarrebbe dunque senza alcun ricavo di vendita. Si tratta di una questione di fiducia, ma evidentemente è meglio evitare questo iter se non si conosceva personalmente l'acquirente prima che egli fosse interessato a comprare il veicolo.
  • bonifico irrevocabile - Quanto al bonifico irrevocabile, vi è sempre la possibilità di incorrere in impreviste azioni legali della controparte se non si presta attenzione ad un elemento: la causale. Come nel caso dell'assegno, infatti, è bene specificare attentamente che il pagamento si sta effettuando per l'acquisto di una determinata automobile allegandone la targa: l'ordinamento giuridico italiano attribuisce grande rilevanza alla certezza della motivazione dei traffici economici. Se nel bonifico o nell'assegno non fosse specificata alcuna causale, infatti, non si potrebbe ritenere valido il pagamento, che rientrerebbe nella casistica giuridica dell'arricchimento ingiustificato.

Il bonifico bancario, per le sue peculiarità, è sicuramente molto utile nei commerci aziendali. Tuttavia, quando si parla di automobili, questo è senz'altro uno dei metodi di pagamento meno utilizzati e meno sicuri per portare a termine una compravendita.

 

 

 

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