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Passaggio di Proprietà auto

Il passaggio di proprietà è la fase della compravendita di un'automobile nella quale si conclude il trasferimento del possesso del veicolo e si procede con l'aggiornamento della documentazione ad esso relativa. Si tratta di un adempimento burocratico molto importante, regolamentato dall'ordinamento giuridico amministrativo e da eseguire secondo uno schema preciso.

IL PRA

Una premessa necessaria per procedere con il passaggio di proprietà è la conoscenza delle funzioni del Pubblico Registro Automobilistico . Si tratta di un registro pubblico nel quale sono iscritti tutti i veicoli immatricolati in Italia, nel quale vengono annotati i relativi proprietari e le eventuali situazioni giuridiche particolari imputate alle vetture. La ragione dell'esistenza di questo albo è che le automobili sono definiti dall'ordinamento giuridico beni mobili registrati: per definire i beni mobili il legislatore utilizza una via residuale, individuandoli come tutti i beni non presenti nel novero dei beni immobili.

L'aggettivo registrati indica che alcuni beni mobili devono seguire un criterio di pubblicità, dunque le situazioni giuridiche che li riguardano devono poter essere conosciute da tutti i cittadini. Affinché ciò sia possibile, questi beni mobili sono iscritti in registri pubblici e le pratiche relative si svolgono presso gli uffici adibiti alla modifica di questi registri. Il PRA, dunque, è un albo nato per mettere in atto il criterio di pubblicità che contraddistingue le automobili: presso gli sportelli dei relativi uffici vanno eseguite le pratiche principali che hanno a che fare con le vetture circolanti su strada, compreso il passaggio di proprietà.

Per individuare quali sportelli siano abilitati alla modifica del PRA, è sufficiente ricordare che le pratiche per il passaggio di mano di un veicolo possono essere svolte presso tutte le sedi della Motorizzazione Civile nonché negli uffici delle sedi territoriali dell'ACI.

LA VISURA

Una volta compresa l'importanza che gli uffici del PRA rivestono nel mondo delle quattro ruote, è evidente che i servizi erogati siano da utilizzare a proprio favore. Sfruttando la possibilità di consultare le eventuali problematiche legali imputate ad ogni automobile, prima di acquistarne una è bene effettuare una visura. Questa consultazione del registro risulta molto utile nelle compravendite tra privati, in quanto è una misura di sicurezza per la parte acquirente.

La visura non è gratuita, anche se vale decisamente i pochi euro necessari ad effettuarla. Si può procedere in due modi: il primo è recarsi in una delle unità territoriali ACI (Automobile Club Italiano), dove il costo previsto è di 6 euro; in alternativa si può utilizzare il servizio online Visurenet, ed in questo caso la tariffa è di 8,81 euro.

ATTO DI VENDITA

Una volta verificato che il mezzo non sia sottoposto, ad esempio, a fermo giudiziario, si può procedere con le pratiche burocratiche connesse al passaggio di proprietà. La prima e più importante riguarda l'atto di vendita, dunque il documento con il quale il proprietario di un bene dichiara di volerne cedere la proprietà ad un terzo in cambio del pagamento di un prezzo. Mentre la regolamentazione generale della compravendita di beni mobili non prevede questa necessità, per i beni mobili registrati è previsto l'obbligo della forma scritta. Un semplice accordo orale renderebbe nullo il contratto, dunque esso non avrà alcun tipo di validità.

Per l'atto di vendita si possono utilizzare forme diverse, che comportano costi differenti. La via più utilizzata prevede l'uso del modulo T: si tratta di un atto di vendita predisposto già per tale uso sul retro del certificato di proprietà; per chi disponesse già di un certificato di proprietà digitale, accedendo con le proprie credenziali sul portale del PRA sarà possibile stampare il modello T. Si tratta di una dichiarazione unilaterale, ovvero un negozio giuridico che si perfeziona con la dichiarazione di volontà resa da una sola parte 2. Una volta compilato il modulo, in ogni caso, non sarà terminato l'iter relativo all'atto di vendita, in quanto sarà ancora necessario procedere ad autenticare la firma del venditore: si tratta di una procedura con la quale viene riconosciuta ufficialmente la fonte delle dichiarazioni.

In alternativa al modello T si può ricorrere alla stipula di un atto di vendita bilaterale al cospetto di un notaio. Questo significa che entrambi i contraenti dovranno rilasciare le proprie dichiarazioni di fronte al professionista, che verificando in anticipo l'identità delle due parti potrà rilasciare un atto già autenticato. Questa soluzione è comunque molto meno praticata dell'uso del modello T, in quanto prevede un costo non indifferente: dai cinquanta euro fino ai cento ed oltre, in relazione al prestigio dello studio notarile.

L'AUTENTICA DELL'ATTO DI VENDITA

Autenticare la firma del venditore è fondamentale per poter concludere il passaggio di proprietà. Questa operazione può essere effettuata presso gli uffici del comune di residenza o presso gli sportelli del PRA, nel secondo caso gratuitamente e nel primo riconoscendo eventualmente alcuni diritti di cancelleria. Nonostante la gratuità dell'atto di autenticazione, per eseguirlo è necessario apporre sul documento una marca da bollo da 16,00 euro.

Il momento in cui viene autenticata la firma del venditore è il più adeguato per effettuare il pagamento. Questo significa che le pratiche successive dovrebbero avvenire una volta che il trasferimento in denaro è già stato effettuato, in modo da non creare elementi di rischio per nessuno dei contraenti.

DOCUMENTI NECESSARI

Una volta che si dispone di un atto di vendita autenticato, si può proseguire nell'iter del passaggio di proprietà. Questo significa che ora entrambe le parti contraenti dovranno necessariamente recarsi presso uno sportello del PRA, dove sarà richiesto il possesso di una serie di documenti:

  • Carta d'identità dell'acquirente, se straniero sostituita da regolare permesso di soggiorno. Nel caso in cui non fosse possibile usare la carta d'identità, sarà opportuno presentare il proprio passaporto con allegato il certificato di residenza
  • atto di vendita autenticato, come visto in precedenza
  • Certificato di proprietà (CDP) del veicolo, non necessario nel caso in cui esso sia già stato erogato in forma digitale
  • Carta di circolazione della macchina, anche nota come "libretto". Di questa sarà anche necessario possedere una fotocopia fronte e retro

Questa documentazione è necessaria per identificare con precisione le due parti contraenti e il veicolo in questione. Ad ogni modo, anche il passaggio di proprietà richiede che venga presentata una marca da bollo, in questo caso dal valore di 14,62 euro.

Una volta consegnati tutti i documenti allo sportello del PRA, non sarà più necessario occuparsi personalmente delle pratiche. Sarà sufficiente che tutto venga consegnato nelle mani dell'addetto, dopodiché tutto verrà svolto dal personale senza che i due contraenti debbano intervenire.

CERTIFICATO DI PROPRIETÀ

Il certificato di proprietà è uno dei due documenti fondamentali per identificare un'automobile. Non è necessario trasportarlo a bordo durante la normale circolazione, in quanto non viene richiesto di esibirlo quando si viene fermati; ad ogni modo, esso gode di grande importanza al momento del passaggio di proprietà e per questo va conservato adeguatamente.

Il certificato di proprietà attesta in modo inequivocabile a chi appartenga un veicolo, ma non ne presenta in modo specifico le caratteristiche. Al contrario della carta di circolazione, dunque, esso è utile soltanto nei momenti in cui ci si reca presso gli sportelli della Motorizzazione o del PRA per svolgere delle pratiche. Viene rilasciato nel momento stesso in cui si diventa proprietari di un mezzo, dopodiché va custodito fino a quando non lo si cede ad un terzo; esso presenta le generalità del proprietario, la targa ed il numero di telaio del veicolo, nonché il noto modello T sul retro per la stesura dell'atto di vendita.

La ragione per cui è stato introdotto questo documento, è dare la possibilità a chi subisce il furto di un'auto di provare con facilità di esserne il legittimo proprietario. Poiché la carta di circolazione rimane a bordo del veicolo, infatti, essa potrebbe essere distrutta o falsificata da chi compie il furto, che però non può accedere al CDP: per farlo dovrebbe appropiarsene direttamente presso il domicilio del vero possessore del mezzo. Questa è un'altra motivazione forte per evitare di mantenere il certificato di proprietà a bordo della propria automobile.

Fino all'ottobre 2015, il CDP era un foglio che veniva consegnato fisicamente al momento dell'acquisto di un'automobile, ma oggi non è più così. La digitalizzazione documentale che persegue il nostro ordinamento negli ultimi anni, infatti, ha previsto che questo documento vada erogato soltanto il forma digitale (CDPD). Questo significa che a venire consegnate all'acquirente sono soltanto delle credenziali di accesso, che egli potrà utilizzare sul portale del PRA per visualizzare il proprio certificato ed eventualmente stampare il modello T. Ciò non riguarda soltanto le prime immatricolazioni: anche quando si acquista un veicolo usato che è stato immatricolato in precedenza, infatti, si ottiene un CDPD.

Quando ci si reca ad effettuare un passaggio di proprietà disponendo di certificato di proprietà digitale, l'addetto presso lo sportello del PRA dovrà accedere al CDPD senza essere proprietario del veicolo. Questo, formalmente, non è possibile per questioni di privacy. Come si procede, dunque? Occorrerà firmare una delega, con la quale si autorizza l'operazione, dopodiché si procederà normalmente come nell'iter previsto per chi possiede il formato cartaceo.

CARTA DI CIRCOLAZIONE

La carta di circolazione, nota anche come libretto, rappresenta il documento più importante di un veicolo. Su di essa vengono raccolte tutte le informazioni già presenti sul certificato di proprietà, ma ad esse si uniscono numerosi dati sull'automobile stessa: dotazione di pneumatici, il numero di persone trasportabili a bordo e la data delle ultime revisioni per citarne alcune. Questo documento è emesso ancora in forma cartacea, in quanto è necessario che le forze dell'ordine possano prenderne immediata visione quando fermano un conducente per un controllo.

Quando si vende un'automobile usata, può rivelarsi molto utile un controllo della carta di circolazione del veicolo: nel caso si presentassero delle anomalie o si dovesse rispondere con precisione alle domande di qualche interessato, questo documento fornirà le relative risposte. Inoltre, uno sguardo alla carta di circolazione può evitare di vendere un'auto che deve essere revisionata, evitando delle serie complicazioni una volta giunti con l'acquirente presso lo sportello del PRA.

MODULO TT2219

Quando un'automobile passa da un proprietario ad un altro, è necessario aggiornarne la carta di circolazione. Questa operazione viene eseguita direttamente dal personale dello sportello del PRA, richiedendola tramite il modulo TT2219. Questo si può trovare gratuitamente presso qualsiasi ufficio della Motorizzazione Civile o unità territoriale dell'ACI.

TRASCRIZIONE

Quel che avviene nel momento in cui si consegna la documentazione è la registrazione dell'atto di vendita. Questo significa che le intenzioni dichiarate sull'atto di vendita diventano effettive, venendo registrate dal PRA. Questa operazione non deve essere eseguita necessariamente subito dopo aver autenticato l'atto di vendita, anche se esiste un termine di legge da rispettare 3: dopo i sessanta giorni, infatti, se l'atto non è ancora stato registrato si rischiano sanzioni amministrative di migliaia di euro oltre che il ritiro della carta di circolazione del mezzo. Ovviamente, senza carta di circolazione non è possibile guidare la vettura sulle strade dello stato, quindi è molto importante provvedere alla trascrizione entro i limiti stabiliti.

COSTI DEL PASSAGGIO DI PROPRIETÀ

Le marche da bollo, i diritti di cancelleria, la visura e le imposte: tutti questi elementi rimandano chiaramente al fatto che eseguire un passaggio di proprietà ha un costo, che pur essendo variabile è comunque facile da stimare.

Per prima cosa vi sono i costi fissi, dunque quelli che non variano in relazione al luogo in cui si esegue il passaggio e che non dipendono dalla potenza del mezzo. Innanzitutto vi è la marca da bollo da 14,62 euro da consegnare insieme alla documentazione; la registrazione al PRA comporta poi un'ulteriore spesa di 29,24 euro per l'imposta di bollo, a cui si somma il costo delle pratiche che è di 9 euro se esse vengono effettuate presso la Motorizzazione Civile e 20,92 euro presso l'ACI. Il parziale delle spese fisse ammonta dunque a 73,78 euro, ai quali andranno aggiunte le spese variabili.

L'elemento variabile della spesa per il passaggio di proprietà è rappresentato dall'I.P.T. (imposta provinciale di trascrizione). Questa varia sia in relazione alla provincia di appartenenza che alla Motorizzazione dell'automobile da trasferire; per mezzi con una potenza inferiore ai 53 kW l'imposta è di 150,81 euro. Partendo da questa cifra di base, bisognerà sommare la tariffa che l'ufficio provinciale prevede per ogni kW aggiuntivo: questo significa una maggiorazione variabile compresa tra i 3,5119 e i 4,5655 euro per kilowatt. Per chi non fosse pratico di questa unità di misura fisica, basta considerare che 1 kW equivale a 1,359 cavalli vapore; dunque la tariffa senza maggiorazione viene applicata a tutti i veicoli che erogano meno di 72 cavalli di potenza.

Il costo delle pratiche preso in esame è relativo alle automobili che non godono di agevolazioni. Nel caso in cui si tratti di auto storica o d'epoca, invece, il prezzo del passaggio di proprietà diminuisce significativamente: la ragione è che il legislatore ha scelto di tutelare questi mezzi, che fanno parte del patrimonio culturale e della tradizione della storia recente.

Il pagamento del passaggio di proprietà può essere effettuato mediante assegno o contanti direttamente allo sportello, mentre non sono accettate le carte di credito. Per trasferire il denaro direttamente dal proprio conto corrente è necessario recarsi presso le poste, dove inviare il bollettino di pagamento e procurarsi la relativa documentazione per attestarne l'esecuzione; questa andrà poi esibita allo sportello del PRA. Le agenzie di pratiche auto, invece, accettano di norma qualunque tipo di pagamento direttamente presso il loro sportello, anche se il prezzo viene ovviamente maggiorato da un compenso per i servizi offerti.

Esistono alcuni strumenti per calcolare il costo del passaggio di proprietà, i quali sono disponibili in rete e gratuitamente. Il primo è il tool di CalcoloCosto , il quale permette di eseguire una valutazione in pochi istanti. Sarà sufficiente inserire nei campi del form presentato il tipo di veicolo da trasferire, la sua potenza (anche in CV, lo strumento li convertirà automaticamente in kW) e la provincia di appartenenza. Una volta impostati tutti i parametri, basterà cliccare sul tasto "Calcola" per ottenere la cifra esatta. Sempre sullo stesso sito, poi, sono presenti anche altri strumenti interessanti per determinare il costo della RCA e altri elementi utili ai guidatori. Uno strumento ancora più efficiente è quello di Angolo Pratiche , che invece tiene in considerazione numerosi ulteriori fattori per risultare utile anche alle aziende e non solo ai privati. Le selezioni sono molto più complete, andando a toccare anche argomenti come le transazioni esenti IVA e determinando con precisione anche il costo del trasferimento della proprietà di auto storiche e d'epoca.

CASI PARTICOLARI

Non sempre un'automobile viene scambiata in questo modo. Ad esempio, l'atto di vendita definito in questa procedura si configura come un atto tra vivi, mentre alcune volte si acquista la proprietà di un veicolo per via ereditaria. In questo caso è previsto un doppio iter, in quanto il testamento accettato dagli eredi sostituirà l'atto di vendita, trasferendo dunque a questi la proprietà del veicolo. Qualora gli eredi dovessero procedere ad attribuire la proprietà dell'auto ad uno solo o a rivendere a loro volta la vettura, poi, sarà necessario effettuare nuovamente la pratica relativa al passaggio di proprietà.

Concessionari Ai concessionari, i quali hanno a che fare per professione anche con veicoli nuovi e km. 0, è previsto un iter differente che prende il nome di minivoltura. Quando si compra un veicolo presso una di queste aziende, il personale procede ad effettuare tutte le pratiche senza che debba intervenire l'acquirente, al quale sarà richiesto di firmare una delega scritta. La differenza sostanziale tra passaggio di proprietà e minivoltura, ad ogni modo, consiste nel prezzo: per agevolare la professione dei concessionari, infatti, essi possono accedere a tariffe sensibilmente più basse.

Comproprietà Nel caso in cui l'automobile appartenga a diversi soggetti, si ha un caso di comproprietà. Per svolgere il passaggio di proprietà sarà necessario che tutti i comproprietari siano firmatari dell'atto di vendita, dopodiché il ricavo dovrà essere diviso secondo le quote che ciascuno possiede.

Revisione scaduta La circolazione sulle vie del demanio è concessa esclusivamente ai mezzi che possono documentare il rispetto dei termini di revisione. Se al momento della vendita, controllando la carta di circolazione, risulta di non essere in regola con i controlli obbligatori, si dovrà prontamente informare l'acquirente o procedere in autonomia a trasferire il mezzo presso un centro di revisione. Per questo sarà necessario un mezzo di trasporto apposito, in quanto il veicolo senza carta di circolazione non è ammesso a percorrere neanche un metro: le sanzioni sono piuttosto salate, dunque meglio evitare di incorrervi, specialmente nel caso di recidività.

Senca CDP Non è possibile vendere un'automobile senza che si disponga del relativo certificato di proprietà. Se si verificasse tale evenienza, sarà necessario recarsi presso le forze dell'ordine e fare denuncia di smarrimento; questo documento poi servirà per poter avere un nuovo CDP, da richiedere allo sportello del PRA pagando una commissione per il servizio. Il problema, ovviamente, non si pone nel caso in cui il certificato sia stato rilasciato in formato digitale.

Senza carta di circolazione Un mezzo non può in alcun modo circolare se sprovvisto della carta di circolazione. Si tratta di un documento che è necessario avere costantemente a bordo della propria auto, in quanto viene richiesto prontamente ad ogni posto di blocco o controllo. Anche in questo caso, se il documento è stato smarrito, bisognerà provvedere a denunciare il fatto presso l'autorità competente.

Incidentata Se un'automobile è gravemente segnata da un sinistro stradale o da un incendio, questo non vieta in alcun modo il trasferimento della sua proprietà. Finché il veicolo rimane nei registri del PRA, infatti, esso può essere venduto regolarmente al di là delle condizioni in cui si trova.

Persona giuridica Le persone giuridiche sono tutte le forme associative riconosciute dal nostro ordinamento, dunque organizzazioni, enti, imprese e fondazioni. Quando sono coinvolte nella compravendita di un'automobile usata, sarà necessario che a eseguire le pratiche si rechi una persona autorizzata per iscritto dal legale dall'associazione.

Extracomunitario Se una delle parti contraenti non possiede la cittadinanza dell'Unione Europea, questi dovrà provvedere a presentare una documentazione diversa allo sportello. I cittadini extracomunitari residenti in Italia dovranno presentare un regolare permesso di soggiorno, che sia valido o scaduto con allegata richiesta di rinnovo. Nel caso in cui, invece, si tratti di un familiare extracomunitario di un cittadino dell'Unione Europea residente in Italia, occorrerà presentare un documento ancora diverso: si tratta della carta di soggiorno familiare di un cittadino dell'UE.

NOTE

  • Definizione ritrovabile nell'art. 812, comma 3 c.c.
  • Maggiori chiarimenti nell'art.1224 c.c.
  • Art. 94 codice della strada

 

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