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Pagamento in contanti di un'auto usata

Il denaro contante è la forma di pagamento di un prezzo più antica della storia: si tratta del denaro concretamente rappresentato da banconote o monete. L'invenzione del denaro contante ha permesso alla storia umana di superare la fase del baratto, secondo un principio iniziale che oggi non è più del tutto vigente: il valore del denaro è stato inizialmente riconosciuto per via del materiale (oro o argento) di cui erano fatte le monete. La valuta non era importante, quel che davvero contava era la quantità del metallo prezioso che era concretamente contenuta all'interno del pagamento. Oggi questo sistema è stato sostituito da modelli economici e finanziari molto più raffinati, ma il denaro contante è ancora fondamentale per lo svolgimento dei traffici nella nostra società: in Italia, ogni anno, vengono prelevati circa 150 miliardi di euro.

Anche nel campo della compravendita di automobili I contanti trovano un largo impiego. Quando si procede ad acquistare o vendere una vettura il cui valore sia inferiore al limite di legge, infatti, spesso si sceglie di operare il pagamento tramite banconote. Questo significa che per vendere un'auto usata correttamente, oltre a scegliere la forma di pagamento migliore, ne vanno conosciute le caratteristiche e le prescrizioni di legge: soprattutto per quanto riguarda il denaro contante, poi, I rischi della disinformazione possono comportare sanzioni piuttosto rilevanti.

UTILIZZO DEI CONTANTI Quando si utilizzano I contanti, si è garantiti dall'istituto che li ha emessi che essia siano immediatamente spendibili. Sono le banche centrali nazionali ad avere il controllo delle zecche che producono materialmente il denaro contante, o come nel caso dell'Italia –essendo essa parte dell'Unione Europea anche a livello monetario- degli enti sovranazionali. Stampare moneta è stata considerata, nel corso della storia, una delle caratteristiche fondanti dell'identità nazionale di un popolo e della sua sovranità: per questo motivo oggi esistono delle controversie, sollevate spesso da specifici movimenti politici, circa la scelta dell'euro come valuta nazionale. In ogni caso, la Banca d'Italia non è stata abolita e mantiene molte delle sue funzioni, che possono non essere legate alla stampa dei contanti quanto al controllo della loro circolazione.

Mantenere un attento controllo dell'utilizzo dei contanti sul territorio nazionale è importante, in quanto si tratta di un metodo di pagamento non tracciabile, che favorisce in molti casi l'evasione fiscale tramite pagamenti non dichiarati ("in nero") che sfuggono al radar delle forze dell'ordine. Proprio per questa ragione, negli ultimi anni si sono succedute numerose normative volte ad arginare l'utilizzo del denaro nei pagamenti.

Per favorire l'utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili, si è preferito adottare delle politiche favorevoli a chi utilizza denaro titolario, specialmente in forma elettronica, mentre si sono posti dei vincoli all'utilizzo dei contanti. Esempi di agevolazioni per l'uso di pagamenti elettronici, come bonifici o carte di credito, sono stati l'obbligo di ricevere pagamenti con POS per tutti gli importi superiori a 5 euro nelle attività commerciali e la totale eliminazione delle commissioni bancarie per importi inferiori a 5 euro pagati con questi sistemi. La fonte prevalente di queste norme deriva dall'introduzione della Legge di Stabilità del 2016.

IL LIMITE MASSIMO La contromisura principale per evitare che l'evasione fiscale venga favorita dalla circolazione di contanti consiste nell'imporre un tetto alla cifra pagabile con essi. Sempre l'attuale Legge di Stabilità ha imposto che il tetto massimo sia di 2.999,90 euro, dunque ne è concesso un uso maggiore rispetto a quello consentito dalla precedente legge in materia: prima dell'entrata in vigore di questa normazione, non era consentito saldare in contanti gli importi superiori ai 999,90 euro.

Quando le due parti contraenti accordano il pagamento in contanti per saldare l'automobile che forma l'oggetto del contratto, dunque, devono premurarsi che il prezzo sia inferiore al limite di legge. Anche nel caso in cui il pagamento avvenga a rate, infatti, non è possibile aggirare questo tetto: sarebbe necessario specificarlo nell'atto di vendita, se la forma di esso lo permette, oppure se si ha a che fare con un professionista esso dovrebbe emettere fatture distinte. In ogni caso, la specifica nell'atto di vendita tra privati non è sufficiente: è necessario anche che le parti si accordino sul versamento e la registrazione di ogni singolo pagamento, dunque diviene uno strumento non semplice da gestire nei limiti di legge.

Il motivo per cui è stato deciso di introdurre questo limite è semplice: esso non opera limitando di molto la cosiddetta "evasione di sopravvivenza": si tratta di penalizzare chi svolge attività illecite, dalle quali si generano grandi ricavati sotto forma di denaro contante. Se fosse possibile acquistare un'auto usata dal valore di 20.000 euro tramite banconote, sarebbe sufficiente comprarla e rivenderla allo stesso prezzo per detenere legalmente quei 20.000 euro realizzati da un'attività illegale.

Sportello Il limite viene posto per le transazioni in denaro contante, dunque non va rispettato anche per il deposito presso un istituto di credito. É lecito e previsto dalla legge che la banca possa chiedere l'origine di quel denaro, ma essa non può in alcun modo rifiutare di accettare il versamento. Quando si depositano dei contanti sul proprio conto corrente, infatti, la cifra non diventa di proprietà della banca, per cui questa operazione non si può definire una vera transazione.

Tasse Specialmente nel campo automobilistico, è necessario sapere se questo limite valga soltanto per il pagamento di una macchina o anche per l'RCA ed il bollo. Ogni adempimento obbligatorio per legge ed il pagamento delle tasse tuttavia, non fanno eccezione: il limite rimane entro il quale si può saldare un importo in contanti rimane di 3.000 euro.

Cambiavalute É possibile che, al momento di vendere la propria auto in Italia ad una persona da poco trasferitasi, egli non disponga della cifra in euro per pagare in contanti. Nel caso in cui l'acquirente si rechi ad un cambiavalute, anche in questo caso il tetto previsto dalla legge rimane comunque di 2.999,90 euro e non si può in alcun modo richiedere un'eccezione.

Sanzioni Molte persone ignorano l'esistenza del limite in questione. Questo facilita il lavoro di evasori e reciclatori di denaro sporco, che nella maggior parte dei casi riescono a persuadere il venditore ad accettare un pagamento in banconote, magari esibendole alla visita del mezzo ed offrendo di più di quanto richiesto. Questi sono comportamenti sospetti che andrebbero sempre segnalati all'autorità competente, ma talvolta vengono semplicemente accettati dal proprietario dell'automobile. A questo punto viene naturale chiedersi, nel caso in cui una pattuglia della Guardia di Finanza notasse questa transazione illecita mentre il pagamento viene consegnato, quali sarebbero le sanzioni che ne deriverebbero. Ebbene, esse non sono mai inferiori a 3.000 euro, ed in aggiunta possono essere gravate da una percentuale ulteriore sull'importo in questione. Se poi questo superasse I 50mila euro, le multe aumenterebbero di cinque volte. Insomma, il rischio è basso ma la sanzione molto elevata.

É SICURO PAGARE UN AUTO IN CONTANTI? Dopo aver precisato dettagliatamente quali siano I vincoli legali al pagamento in contanti, è lecito domandarsi se essi rappresentino un modo sicuro e conveniente per regolare la compravendita di un'auto. Ebbene, se l'importo rientra nei limiti dell'ordinamento giuridico, il pagamento tramite banconote si può dire una scelta efficiente.

Essendo il trasferimento immediato, il venditore può disporre immediatamente della cifra ed assicurarsi che il pagamento non venga annullato, come invece potrebbe accadere utilizzando il bonifico bancario. Può contare il denaro, assicurandosi che la cifra corrisponda a quella pattuita, ed inoltre può comodamente depositarlo sul proprio conto corrente poco dopo aver completato le pratiche per il passaggio di proprietà.

Quando É importante, per evitare che le due parti contraenti possano incorrere in rischi, che il denaro contante venga consegnato nel momento idoneo. Esso si presenta quando, una volta che compratore e venditore sono giunti al PRA per svolgere le pratiche, quando è stato autenticato l'atto di vendita. In questo momento il proprietario del veicolo ha ufficialmente deciso di venderlo all'acquirente, che però non ne può ancora prendere possesso: le chiavi dell'auto, infatti, si trovano ancora nelle mani del venditore. Questo significa che, dopo l'autentica ma prima della trascrizione dell'atto, deve avvenire lo scambio tra chiavi e banconote, in modo che entrambe le parti siano tutelate nel proprio interesse. Qualora la cifra fosse consegnata prima di questo momento, infatti, il venditore potrebbe tenere per sé sia Il veicolo che I contanti, senza effettuare il passaggio di mano; nel caso in cui ci si accordasse per un pagamento successivo alla trascrizione dell'atto e all'aggiornamento dei documenti del mezzo, invece, il compratore potrebbe reclamare di non aver ricevuto le chiavi pur avendo pagato il veicolo: trattandosi di un metodo di pagamento non tracciabile, infatti, il venditore non può dar prova di non avere ricevuto il denaro.

TRUFFE Malgrado si possano definire I contanti come un mezzo sicuro per comprare un'automobile, esistono alcune truffe che vengono ripetute negli anni da qualche acquirente truffaldino. Il mercato delle quattro ruote non è sempre così trasparente, così anche quando si incontra una persona che apparentemente è del tutto affidabile si rischia comunque di poter venire raggirati. La principale motivazione è legata alla caratteristica fondamentale del pagamento in contanti, ovvero quella di non essere tracciabile. Questo significa che, di fronte ad un giudice, è praticamente impossibile provare che una somma è stata trasferita mediante banconote, salvo che non si disponga di un foglio firmato dalla controparte; essendo un'operazione non usuale tra persone oneste, tuttavia, è ancor meno probabile che sia un truffatore a rilasciare questa specie di ricevuta. Ecco un elenco delle truffe principalmente utilizzate:

  • Tempistiche La truffa più banale è quella già citata nel paragrafo precedente, e riguarda il momento in cui vengono consegnati I contanti al venditore. Se si opta per un momento diverso da quello immediatamente successivo all'autentica della firma sull'atto di vendita, infatti, è facile riuscire a truffare la controparte.
  • Falsari Altro problema dei contanti è che, trattandosi di una forma fisica e tangibile di denaro, essi possono essere falsificati da alcuni esperti falsari. I contanti non autentici sono del tutto inservibili e paragonabili alla carta straccia, dunque ricevere delle banconote false significa avere completamente perso tutto il ricavato della vendita. In ogni caso, se si riscontra questo problema è fondentale denunciare immediatamente alle forze dell'ordine il compratore.
  • Soldi sporchi Non si tratta esattamente di una truffa, quanto di un reato. Come già esaminato in precedenza, infatti, accettare un pagamento in contanti al di sopra del limite di 3.000 euro significa infrangere la legge e spalleggiare il reciclo di denaro non dichiarato.
  • Caparra Questo tipo di truffa riguarda soltanto la parte acquirente, dunque in questo caso a compiere il raggiro è il proprietario del veicolo. Durante la fase di trattative, il venditore potrebbe richiedere una caparra agli interessati, asserendo che sono in molti a voler comprare l'auto. In media viene richiesto un 5-10% del prezzo di vendita, che così viene intascato senza mai procedere davvero al passaggio di proprietà di un veicolo che, magari, neanche esiste.

COME EVITARE DI ESSERE TRUFFATI Anche se il paragrafo precedente potrebbe avere preoccupato qualcuno meno esperto del settore automobilistico, evitare il raggiro è molto semplice. Seguire un iter preciso è sufficiente per evitare di riscontrare qualunque tipo di problema con il pagamento in contanti:

  • Documenti Prima di procedere a qualunque tipo di adempimento, è sempre bene che le due parti esibiscano I propri documenti come segno di serietà. Questo rende più semplice, nel caso in cui uno dei due sia un truffatore, risalire ad esso e denunciarlo alle autorità.
  • Importo Quando si decide di saldare in contanti il pagamento di un'auto, occorre sempre ricordarsi che l'importo deve essere non superiore a 2.990,90 euro.
  • Autenticazione Se le prime due fasi hanno fornito riscontri positivi, si può procedere con il passaggio di mano del mezzo. Prima, però, è bene adottare un accorgimento per essere sicuri che le banconote utilizzate dall'acquirente siano autentiche: le due parti dovrebbero recarsi in una filiale bancaria, e richiedere allo sportello che I contanti vengano controllati dall'addetto allo sportello. Queste andranno poi custodite dal compratore in una busta firmata dalla controparte, in maniera che quest'ultimo sia tutelato da un possibile scambio con denaro falso al momento della consegna.
  • Tempismo Una volta che si è sicuri dell'autenticità delle banconote, sarà sufficiente che esse vengano consegnate nelle mani del venditore contestualmente all'autentica della firma sull'atto di vendita.

 

 

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