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Bonifico bancario

Il bonifico bancario è la forma di pagamento che permette di trasferire fondi su un conto corrente, depositandoli prima in una filiale bancaria (bonifico per cassa) o facendo sì che essi siano prelevati da un altro conto corrente (bonifico con addebito su conto corrente). Si tratta di un metodo per operare transazioni economiche molto diffuso, specialmente in ambito commerciale, ma non trova un largo utilizzo nel campo delle automobili usate.

Eseguire un bonifico è un'operazione che prevede differenti tariffe a seconda dell'istituto bancario, le quali possono variare anche in base alla modalità con cui esso viene inviato. Se viene richiesto l'invio presso lo sportello di una filiale, infatti, vengono addebitate delle commissioni superiori a quelle richieste per un bonifico online. Con la crescente diffusione dell'home banking questa soluzione è sempre più diffusa, sia perché si ottimizza l'impiego di tempo sia perché essa risulta eseguibile da qualunque posto ed in ogni orario.

INVIARE UN BONIFICO BANCARIO Che ci si rechi in filiale o che ci si affidi agli strumenti più tecnologici, l'invio di un bonifico bancario prevede in primis l'identificazione della sua destinazione. Essa va designata tramite un codice IBAN. L'International Bank Account Number è un numero che serve ad identificare in modo univoco un conto corrente: esso è composto, per l'Italia, da 27 cifre, che indicano la nazione a cui appartiene il conto, due numeri di controllo ed il codice BBAN nazionale. Una volta indicato l'IBAN del destinatario, si potrà procedere con l'invio del bonifico che passerà attraverso una fase di processazione.

Il bonifico bancario non viene immediatamente accreditato sul conto corrente del destinatario, in quanto sono necessari diversi giorni prima che l'operazione venga del tutto completata. Nelle nazioni aderenti alla SEPA questo tempo è fissato in tre giorni: si tratta di un progetto che è acronimo di Single Euro Payments Area, il quale punta a semplificare decisamente tutti i pagamenti all'interno dell'Unione Europea. Nel caso in cui il bonifico vada inviato ad un conto corrente internazionale, invece, il tempo di attesa potrebbe essere maggiore.

Solitamente avviene che nelle ore successive all'invio di un bonifico esso risulti annullabile: la ragione è che la banca non ha ancora potuto processare l'ordine, dunque non è stato fatto altro che accettare la richiesta. Esiste, tuttavia, una soluzione alternativa che viene adottata solitamente nel caso in cui si abbia a che fare con l'acquisto di beni mobili –come le auto- o immobili. Si tratta del bonifico irrevocabile, che una volta richiesto non è in alcun modo annullabile.

Come nel caso dell'assegno bancario e circolare, poi, anche il bonifico bancario necessita della specificazione di una causale. Nell'ordinamento giuridico italiano 1, infatti, non è possibile effettuare un trasferimento di carattere patrimoniale, come quello che riguarda una somma di denaro, senza che vi sia un motivo valido. Può trattarsi anche del semplice atto di donazione, ma questa intenzione va comunque precisata.

TRACCABILITÀ Il bonifico bancario è un metodo di pagamento tracciabile, dunque è possibile risalire ad ogni singolo bonifico inviato nel mondo per scoprirne il mittente, il beneficiario e l'importo. Ad essere abilitati alla richiesta di tale operazione sono fondamentalmente le forze dell'ordine, che possono averne necessità in particolare per vigilare su ipotetiche evasioni fiscali.

Per tracciare i bonifici viene utilizzato un numero particolare, che prende il nome di codice CRO (Codice Riferimento Operazione), composto da un numero variabile di cifre. Queste non possono mai essere meno di 11, in quanto queste sono le ultime ed il loro numero è fisso per identificare le operazioni avvenute all'interno di uno stesso istituto bancario; la lunghezza del CRP è variabile perché le cifre iniziali non hanno un numero costante, in quanto esse dipendono dal codice identificativo della banca. Per fornire un esempio, si può fare riferimento al codice affidato ai bonifici inviati tramite Poste Italiane: il numero identificativo di tale istituto è composto da 4 cifre, che sommate alle 11 in numero fisso portano il totale a 15.

La tracciabilità del bonifico bancario e l'obbligo dell'inserimento di una causale rendono questo strumento poco interessante per gli evasori fiscali. Il legislatore, dunque, non ha ritenuto necessario porre dei limiti all'importo che può essere trasferito con questo sistema di pagamento, al contrario di quanto avviene nel caso della consegna di denaro contante.

Bonifico bancario nella compravendita di auto

Nel mercato automobilistico il bonifico bancario è un metodo di pagamento poco utilizzato, perché malgrado sia uno strumento tracciabile e impossibile da falsificare trova un limite significativo nel tempo necessario a essere processato.

Quando si esegue il passaggio di proprietà di un veicolo, è fondamentale che il pagamento sia contestuale all'autentica della firma sull'atto di vendita. Questo momento risulta il più sicuro, in quanto si scindono proprietà e possesso del mezzo: la proprietà è trasferita, almeno sulla carta, al nuovo acquirente, il quale dovrà poi procedere a far trascrivere l'atto e a richiedere l'aggiornamento dei documenti relativi al veicolo; il possesso fisico dell'automobile, tuttavia, è ancora in mano al proprietario precedente, che pur essendosi formalmente impegnato a vendere la macchina non ne ha ancora consegnato le chiavi né la documentazione all'acquirente che gli subentra. Il trasferimento, dunque, avviene in termini materiali soltanto quando le chiavi ed i documenti vengono scambiati con il pagamento, che deve risultare però immediatamente esigibile. È il caso dei contanti, che possono essere spesi immediatamente, o quello dell'assegno che si può facilmente incassare presso la filiale più vicina della banca che lo ha emesso. Il bonifico, invece, per alcuni giorni rimane bloccato nel suo iter di trasferimento, andando così a creare delle situazioni di rischio per le parti contraenti.

RISCHI CONNESSI AL BONIFICO BANCARIO È evidente che il pagamento di un bonifico non possa essere contestuale all'autentica sull'atto di vendita di un'automobile. Lo può essere la sua emissione, ma non è possibile sapere quando la cifra verrà accreditata. Questa, tuttavia, non fornisce alcuna garanzia al venditore, in quanto se egli procedesse a consegnare le chiavi ed i documenti della sua auto dopo il semplice invio della richiesta di bonifico potrebbe poi scoprire in seguito che questa è stata annullata in tempo dal compratore. Qualora, invece, decidesse di non consegnare nulla fino a che la somma non sarà presente a tutti gli effetti sul suo conto corrente, potrebbe truffare l'acquirente tenendo per sé il pagamento e la proprietà del veicolo.

Far sì che il momento dell'accredito e quello dell'autentica coincidano, dunque, è praticamente impossibile salvo un rarissimo caso fortuito. Procedere al pagamento in anticipo espone al rischio l'acquirente, così come posticipare l'operazione rischia di mettere in dubbio l'arrivo del ricavato al venditore. È lecito chiedersi, dunque, se esista una prassi che garantisca la possibilità di acquistare in sicurezza un'auto pagandola mediante bonifico bancario.

LA VIA POSSIBILE C'è un modo che rende possibile operare con reciproca tutela del venditore e del creditore, anche se si può trattare di un sistema macchinoso per chi non è molto pratico degli strumenti tecnologici.

Dopo aver autenticato la firma dei contraenti sull'atto di vendita, infatti, il compratore potrebbe servirsi di uno strumento mobile come lo smartphone o il tablet. Egli dovrebbe accedere a servizi di online banking messi a disposizione dalla sua banca, individuare il modo per inviare un bonifico non annullabile e poi procedere ad inviarlo davanti agli occhi del venditore. Questo sistema si può definire senz'altro sicuro, anche se in ultima analisi può apparire piuttosto scomodo: l'assegno circolare, almeno per ora, continua ad essere il metodo di pagamento maggiormente utilizzato nella compravendita di automobili, e probabilmente continuerà a rivelarsi lo strumento più pragmatico anche in futuro.

NOTE

  • Maggiori dettagli nell'art.2041 c.c.

 

 

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