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Vendere Auto: marca, modello, anno, km

Da quando è cominciata la crisi i casi di auto usate con vizi seguiti dalla nostra associazione si sono impennati ”, ha spiegato recentemente Carlo Garofolini dall’Adico, Associazione Difesa Consumatori. “ Questo è legato al fatto che il mercato del nuovo, decisamente più tutelato, ha conosciuto un crollo senza precedenti, anche se da quest’anno le immatricolazioni sono in crescita ”. Nel 2014 Adico ha seguito 73 utenti per problematiche legate all’acquisto di auto usate, oltre venti casi in più rispetto all’anno precedente (+ 40,4 per cento).

Questo per dire come vendere un’auto usata necessita di un lavoro minuzioso, e soprattutto chiaro, affinché il potenziale acquirente possa essere certo di portare a casa un veicolo in perfette condizioni, e, in particolar modo, la vettura che sta realmente cercando. Come visto nel precedente capitolo della nostra guida, l’inserzione per la permuta di un’auto usata dovrà specificare in modo trasparente quale veicolo siamo in procinto di mettere sul mercato e per questo come prima cosa dovremo chiarirne bene Marca e Modello.

Marca

La Marca ci parla molto dell’auto usata che andremo ad acquistare, attraverso di essa capiremo la tradizione e la storia della casa costruttrice, le sue caratteristiche tecniche distintive, i tratti più significativi del suo design, le tipiche rifiniture dei suoi interni, la gamma motori da cui potrebbe attingere e tanto altro ancora.

Facciamo un esempio concreto. Se volessimo “pescare” dalla tradizione italiana e decidessimo di scegliere un’Alfa Romeo, allora facciamo parte della schiera di coloro che amano le auto sportive, una specialità dello storico marchio di Arese. Dal punto di vista estetico, l’Alfa Romeo ha sempre creato vetture dalle linee eleganti e raffinate, fattori che contribuirono a far diventare famoso in tutto il mondo il marchio italiano. Proprio perché stiamo parlando di una casa di produzione notoriamente sportiva, il frontale dei modelli Alfa Romeo appare allo stesso tempo gradevole e aggressivo, trasmettendo la qualità e la raffinatezza di una meccanica di eccellenza. Immancabile è, per esempio, è il celebre " trilobo", che nacque con la prima storica Giulietta, uno scudetto centrale con i classici baffi laterali, accompagnati dai fari tondi. Nell'era moderna o "razionale", l'intera larghezza del frontale è occupata da una presa d'aria, dentro la quale sono inseriti scudetto e fari. Sono proprio questi ultimi a variare di più: troviamo fari tondi nella GTA, rettangolari nell'Alfasud e trapezoidali nell'Alfa 75.Se con la 164 e la GTV/Spider lo scudetto torna ad appoggiarsi sul cofano motore, con la 156 questo acquisisce nuovamente il suo ruolo "dominante" nel frontale, spostando la targa dell'automobile a lato. Negli ultimi anni, le vetture Alfa Romeo hanno spesso riproposto il classico trilobo, per esempio la 147 o la 8C Competizione. Solo la Marca Alfa Romeo farebbe capire al nostro potenziale acquirente quale auto usata è in procinto di acquistare.

Modello e Model Year

Il model year. da non confondersi con l'anno di prima immatricolazione, è un numero usato in tutto il mondo, soprattutto in Nord America, per descrivere approssimativamente quando un prodotto è stato realizzato e indica, in genere, anche il numero di restyling che una determinata vettura ha subito durante la sua “vita”.

Il modello di una determinata vettura è categoricamente definito con le 10 cifre del numero di identificazione (VIN), che indicano semplicemente qualsiasi evoluzione messa in atto dal produttore a metà del ciclo di una gamma di modelli. La cifra VIN non riguarda l'anno solare cui la vettura è stata costruita, anche se i due possono comunque coincidere. Ad esempio, un veicolo prodotto tra luglio 2006 e giugno 2007 potrebbe avere un 7 come decima cifra del VIN e un altro veicolo prodotto tra luglio 2007 e giugno 2008 può avere un 8 nel 10 cifre.

Per capire modello, e di conseguenza allestimento, del veicolo usato che stiamo andando a vendere o ad acquistare, dobbiamo, quindi, conoscerne il numero di telaio. Infatti, lo stesso modello può essere offerto come una berlina a quattro porte, una coupé a due porte, una station wagon o addirittura come una cabriolet. Un esempio è la BMW Serie 3.

Il modello di una vettura è molto importante e sta in cima alle nostre priorità quando descriviamo ad un potenziale acquirente la nostra vettura. Il modello, supportato naturalmente da una bella gallery fotografica, mette subito in chiaro quasi tutte le caratteristiche distintive di una determinata vettura. Lo stesso modello di auto potrebbe essere offerto con diversa meccanica, come ad esempio una scelta di differenti motori, cambio automatico o manuale, diverse sospensioni e così via. Quindi è bene far comprendere all’acquirente che tipo di modello e allestimento si sta trovando di fronte, specificandolo bene e descrivendolo sempre minuziosamente. Senza tralasciare, insomma, alcun dettaglio.

Fate attenzione, però, quando il nome del modello o il tipo di allestimento sono dettati da finalità commerciali o di marketing, che a volte creano molti modelli di auto con diverse varianti di carrozzeria, anche se condividono quasi tutto tra di loro, soprattutto in termini di meccanica. Un esempio sono la Volkswagen Golf e la Volkswagen Jetta, che rimangono, in sostanza, essenzialmente una tradizionale Golf. Al contrario, l'ufficio marketing può pubblicizzare un modello di auto come “un derivato di qualche vettura popolare”, in cui possono, però, essere completamente diversi sia il progetto ingegneristico, con quasi nessuna parte in comune, sia il design della vettura.

Allestimento

Per quanto riguarda, invece, il tipo di allestimento è molto comune usare dei badge (distintivi) aggiuntivi o delle particolari lettere per identificare il tipo di allestimento. Non dimenticatevi mai di inserirli nella vostra inserzione oppure fateci sempre attenzione qualora siate in procinto di acquistare un’auto usata.

Ad esempio, la Renault Scénic comprende l'entry-level Authentique, la Renault Scénic Expression, poi la Renault Scénic Dynamique oppure il modello più lussuoso Renault Scénic Privilege. La Mitsubishi Lancer, invece, presenta la Evolution, la X RS Rally per la variante sportiva, la SE per l'edizione speciale, la MR per Mitsubishi Racing e la GT per il Grand Touring.

Offrendo una vasta gamma di tipologie di carrozzeria e di specifiche meccaniche, i livelli di allestimento permettono ai produttori di indirizzare lo stesso modello di auto verso diverse nicchie di mercato. Un allestimento poco costoso, ad esempio a tre porte, è rivolto a gli automobilisti con un budget limitato, come gli studenti, mentre la berlina di fascia media con il pacchetto comfort soddisferà, invece, le esigenze di una famiglia, mentre la costosa variante ad alte prestazioni può catturare l'attenzione degli appassionati delle auto sportive. Tutte e tre le varianti potrebbero condividere, però, lo stesso badging con una piattaforma comune e la medesima ingegneria. Un esempio di questo è la Ford Focus. In conclusione possiamo dire che è fondamentale specificare fin da subito marca, modello ed allestimento, tutti elementi capaci di scremare la nostra possibile clientela e mettere pienamente in luce, sotto tutti i punti di vista, l’auto usata che siamo pronti a mettere in vendita.

Chilometraggio (Km)

Inoltre, dovrà essere ben chiaro il chilometraggio dell’auto, una delle voci più importanti quando si parla di permuta di una vettura. Spesso questi aspetti vengono sottovalutati o li si lascia come ultima cosa da fare prima della transazione finale, ma sono, invece, prioritari per rendere trasparente ed affabile la vendita di un veicolo usato.

Partiamo proprio dal chilometraggio. Nella nostra descrizione dell’auto usata in vendita, questo parametro è importante quanto la Marca e il Modello. Molti credono che un veicolo possa essere messo in vendita fino a 200.000 km realmente effettuati e molto dipende soprattutto da come questi km sono stati fatti, più che da quanti effettivamente ne siano stati realizzati.

Ovvero se una vettura ha macinato chilometri soprattutto in autostrada e su un percorso extraurbano non vengono considerati un’esagerazione e, quindi, influiranno meno sul prezzo finale dell’auto in permuta. Mentre se questi stessi chilometri sono stati fatti in città, quindi su un percorso urbano, l’usura del veicolo potrebbe essere ben diversa ed è per questo che, spesso, negli annunci che vedono protagonisti modelli simili di vetture con chilometraggio similare, possiamo trovare prezzi differenti.

Per una maggiore chiarezza dobbiamo far comprendere cosa ha fatto realmente “nella sua vita” la vettura usata in vendita, questo potrebbe determinare un reale plus valore alla nostra vendita e potremmo avere più possibilità di conquistare la fiducia del nostro potenziale acquirente.

I chilometri potrebbero anche non essere così fondamentali sulla scelta di un’auto usata, qualora, però, ci sia stata una manutenzione regolare, poiché i motori attuali sono molto più affidabili se gli si concede qualche piccola e sistematica attenzione.

Inoltre, la tecnologia sempre più all’avanguardia permette di non incappare nella manomissione del contachilometri, una prassi spesso usata dai “furbetti” della vendita di auto usate. Questa tecnica è stata spesso smascherata da trasmissioni tv, come “Le Iene”, o da indagini giornalistiche, ma bisogna stare sempre molto attenti. Oggi una mano ci viene data dai modelli più prestigiosi che, per esempio, hanno ormai adottato chiavi elettroniche che memorizzano una traccia dei tagliandi, degli interventi e dei chilometri percorsi.

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