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Acquisto di un'Auto Usata - Guida completa e consigli utili

Comprare un'auto usata oggi è più semplice di quanto ciò non avvenisse in passato: il web ha allargato moltissimo la base di conoscenza dei privati, che ora possono accedere a molte informazioni in poco tempo per vagliare attentamente il loro prossimo acquisto. Ogni fase del processo di scelta e acquisto è diventato più facile da attraversare, con il costante appoggio della rete sulla quale si può ricercare in pochi secondo la soluzione ad eventuali problematiche riscontrate.

Per comprare un'automobile bisogna fare delle considerazioni su diversi aspetti, anche perché insieme alle informazioni oggi sono aumentate le scelte che ogni acquirente può fare per assicurarsi di ricevere esattamente il veicolo che desidera nel modo in cui lo desidera.

VAGLIARE IL BUDGET

Per comprare un'auto usata è necessario avere chiara la cifra massima che si è disposti a spendere per il nuovo acquisto. Per definire questa somma è intanto necessario guardare alle proprie disponibilità economiche, che devono essere compatibili con le condizioni ed il modello di macchina che si intende acquistare.

Per sapere se si può stanziare una cifra adeguata all'acquisto dell'automobile che si desidera, si può consultare in prima analisi un servizio di quotazioni come quello di Quattroruote.it o EuroTax, anche se ne esistono ancora molti altri disponibili in rete sia a pagamento che gratuitamente. Un controllo delle quotazioni proposte è in grado di determinare il prezzo medio al quale ci si può aspettare di comprare l'auto che si ha nel mirino: anche se questa è presumibilmente la cifra più alta che si spenderà per tutto il processo, bisogna considerare che non sarà l'unica.

Rientrano nel budget e bisogna considerare anche le spese relative alla conclusione della compravendita, dunque quelle richieste per il passaggio di proprietà ed eventualmente la stipula di un atto di vendita notarile se si prevede questa necessità. Inoltre va fatta una ricerca, parlando con conoscenti che possiedono già un'auto analoga a quella che si intende acquistare o utilizzando I forum sul web, per conoscere I consumi del veicolo: questi possono gravare sensibilmente sulle tasche degli automobilisti, che presi dalla tentazione di comprare una macchina di loro gusto tendono a tralasciare la previsione dei costi futuri.

Le tasse di circolazione sono un altro aspetto che va tenuto a mente quando si sceglie l'auto da comprare, perché alcuni veicoli particolarmente potenti sono soggetti ad una maggiorazione significativa del bollo auto. Si tratta del superbollo, un'imposta da riconoscere allo Stato in aggiunta a quello standard, che equivale ad una maggiorazione di venti euro per ogni kW di potenza al di sopra dei 186 kilowatt.

Le spese accessorie sono un ulteriore aspetto ricompreso nell'analisi del proprio budget: si tratta di tutti quei costi che derivano dal possesso dell'auto che si vuole acquistare. La prima spesa accessoria è quella relativa all'assicurazione, che in alcuni casi si intende estendere al di là della semplice RCA obbligatoria per legge: polizze extra come furto, incendio o formula Kasko possono influire sensibilmente sui premi ed andare a rosicchiare ulteriormente la spesa che si può effettivamente sborsare per l'automobile in sè.

DETERMINARE LE CARATTERISTICHE

Una volta che si è chiarito quale sia il costo massimo del veicolo da comprare, è necessario procedere con una valutazione delle sue caratteristiche. Le automobili usate non hanno un listino preciso, e gli annunci possono avere un distacco notevole dalle quotazioni a seconda dello stato del mezzo e delle sue peculiarità.

Partendo dalla migliore delle condizioni possibili, è necessario determinare quale sia il punto di incontro tra il proprio limite di spesa e il desiderio di possedere l'auto dei propri sogni. Per prima cosa andrebbero sottoposti ad esame gli andamenti della svalutazione del modello in esame in relazione al chilometraggio e all'anno di immatricolazione. Con il tempo e la strada percorsa le automobili perdono valore, ma non tutte nello stesso modo: per I modelli più richiesti questo fenomeno è meno apprezzabile, al contrario di quanto avviene per le vetture con meno domanda che possono svalutarsi più marcatamente. Anche in questo caso si può fare ricorso ad un servizio di quotazioni o semplicemente valutare di persona le richieste negli annunci già presenti sui marketplace di inserzioni per auto online.

Uno degli elementi fondamentali che influenzano il prezzo di un'auto, anche se usata, sono gli allestimenti e gli optional: anche in questo caso da modello a modello può andare ad assottigliarsi o ad aumentare il divario di prezzo tra opzioni diverse, considerando che oltre al valore di listino va ad incidere anche il fattore della richiesta di mercato. Se si ha in mente esattamente un allestimento ed una serie di optional, allora sarà sufficiente stabilire per quale fascia di tempo trascorso dall'immatricolazione e di chilometraggio un'auto con queste caratteristiche possa rientrare nel budget disponibile. Nel caso in cui si preferisca vagliare più opzioni, invece, è possibile stabilire diversi panieri di acquisto. Per esempio:

  • Paniere 1: veicolo con 60.000 chilometri, immatricolato da due anni, con cambio automatico e motore 2.0 diesel
  • Paniere 2: veicolo con 70.000 chilometri, immatricolato da due anni e quattro mesi, con cambio automatico e motore 2.2 diesel
  • Paniere 3: veicolo con 45.000 chilometri, immatricolato da un anno e sei mesi, senza cambio automatico e motore 2.0 diesel

Immaginiamo che queste tre opzioni di acquisto abbiano tutte Il medesimo prezzo: se si è deciso per forza di voler possedere un'auto con cambio automatico e motore 2.2 diesel, allora sarà obbligatoria la scelta del secondo paniere. Qualora si fosse disposti a rinunciare a una o entrambe queste condizioni, con il medesimo esborso si potrebbe comprare un veicolo meno segnato dal tempo e dai chilometri percorso.

Un ultimo step necessario per determinare le caratteristiche dell'auto che si vuole comprare è la condizione con cui essa si presenta, dunque se si è disposti ad accettare la presenza di segni di usura per ottenere un prezzo più basso o se si desidera necessariamente un perfetto stato di manutenzione. Il discorso è esattamente analogo a quello già visto per gli allestimenti e optional: con qualche segno di usura sulla carrozzeria, un veicolo abbassa il suo valore di mercato e dunque lo si può acquistare allo stesso prezzo di uno con più chilometri o immatricolato da più tempo.

SCEGLIERE L'INTERLOCUTORE

Dopo la scelta di tutte le specifiche della propria auto, dopo essersi anche informati sul valore medio di mercato, è tempo di selezionare il tipo di venditore a cui rivolgersi. Questa decisione porta davanti a diverse strade, ciascuna delle quali con i suoi pro e i suoi contro:

Concessionario Il tipico rivenditore di automobili a cui tutti pensano per primo è il concessionario. Questo tipo di aziende opera regolarmente sia con macchine nuove che usate, dunque il personale è qualificato appositamente per guidare il cliente nella scelta dell'auto che desidera. I prezzi applicati dai concessionari sono solitamente molto vicini a quelli suggeriti dalle quotazioni EuroTax, dunque una breve consultazione di queste può già dare un'idea di quale possa essere la richiesta per l'auto desiderata. Oltre al personale dedicato, un altro vantaggio dell'acquisto presso un concessionario è che le pratiche per il passaggio di proprietà vengono svolte direttamente dallo staff aziendale, dunque non è necessario che l'acquirente se ne interessi in prima persona.

Privato Comprare una vettura da un privato può essere un'ottima soluzione se si punta ad ottenere prezzi molto competitivi. La crescente diffusione dei siti web per l'acquisto di automobili sta cambiando radicalmente il mercato automobilistico, dando ai compratori la possibilità di confrontare migliaia di annunci con pochi clic. L'acquisto di un'automobile da un privato è una scelta che, oltre al possibile risparmio, va però calibrata con riferimento all'affidabilità della controparte: prima di trattare un veicolo con una persona trovata navigando in rete, è meglio essere pienamente informati sul meccanismo della compravendita tra privati. Sarà inoltre necessario svolgere le pratiche burocratiche in autonomia, non essendo presente un professionista a cui delegare questi adempimenti.

Usato certificato Negli ultimi anni si sono intensificati i programmi delle case automobilistiche per offrire ai propri clienti delle macchine usate certificate dai produttori stessi. Questi veicoli vengono ispezionati minuziosamente, poi vengono inseriti nella selezione di vendita dei concessionari aderenti che si occupano di trovare dei clienti che le acquistino. Comprare un'auto proveniente da un programma di usato certificato significa ottenere gli stessi vantaggi di un concessionario in termini di assistenza alla vendita e delegazione delle pratiche burocratiche. Il prezzo di vendita sarà tuttavia più alto: in cambio della qualità garantita e della garanzia che viene offerta –questa di solito è estesa rispetto a quella prevista dalla legge- si dovrà essere infatti pronti a spendere qualcosa in più.

COMUNICARE CON IL VENDITORE

Dopo essersi chiariti le idee sull'interlocutore con il quale si desidera portare a termine l'acquisto, è tempo di un primo contatto. Se si è scelto di rivolgersi ad un professionista, dopo aver visto che questo dispone del veicolo di interesse, il colloquio servirà prevalentemente per informarsi sulle condizioni dell'auto e sugli eventuali interventi di riparazione necessari. Avendo a che fare con un privato, invece, è necessaria maggiore accortezza.

La prima cosa da fare quando si contatta una persona che non opera professionalmente nel mercato automobilistico è ottenere i suoi documenti per confermare l'identità del venditore. Sarà poi necessario informarsi sul motivo per cui ha deciso di mettere in vendita la sua auto, facendo attenzione a scorgere delle eventuali contraddizioni: la controparte potrebbe nascondere infatti dei guasti o degli interventi di riparazione necessari per riuscire a piazzare il suo mezzo. Occorre discrezione, ma avere più informazioni possibili sul suo utilizzo del veicolo e sullo stato di questo è fondamentale per evitare di cadere in uno dei numerosi raggiri di cui purtroppo è colmo questo settore.

Sia che ci si rivolga ad un privato che ad un concessionario, poi, durante il primo contatto è necessario ricevere anche delle informazioni più dettagliate sull'auto in questione. Le più comuni sono quelle relative alla conoscenza di segni di usura nelle componenti meccaniche o elettriche, insieme a quelle sulle imperfezioni estetiche della carrozzeria: si tratta sicuramente di punti importanti, ma non sono gli unici da toccare. È altresì importante sapere in che condizioni sono gli pneumatici, se vi sono stati uno solo o più di un proprietario, se la macchina è stata soggetta a delle riparazioni di rilievo in seguito a sinistri stradali e se vi sia la possibilità di trattare il prezzo.

Il primo contatto con l'acquirente non serve a scegliere definitivamente se portare a termine o no l'acquisto, ma a dare un'idea al compratore del veicolo che si troverà davanti. È anche utile, poi, a capire se effettivamente l'auto rispecchia i criteri prefissati o siano emerse delle questioni ulteriori da considerare, che potrebbero segnare la decisione finale.

PRIMO INCONTRO

Il primo incontro tra acquirente e venditore porta dei riscontri che danno seguito al contatto precedente. Oltre ad avere fisicamente di fronte la persona con cui si conduce la compravendita, che nel caso in cui sia un privato diventa necessario scrutare con attenzione, deve essere ovviamente presente anche il veicolo a cui si è interessati.

Procedendo ad un esame dell'auto di persona, la prima cosa da analizzare è se la carrozzeria presenti delle imperfezioni: per avere un quadro completo occorre girare intorno al veicolo osservando la superficie esposta sia verso che contro la luce, in modo da notare qualsiasi difetto. I più evidenti di questi sono i bolli, che non dovrebbero essere difficili da individuare: se non accennati preventivamente, la presenza di questi darà adito ad una trattativa per il ribasso del prezzo. In ogni caso, salvo che non si tratti di ammaccature con graffi profondi, sarà poi possibile rivolgersi ad un tirabolli per far risultare l'automobile come nuova.

Specialmente nel caso in cui si abbia a che fare con un privato, è necessario poi controllare tutti i numeri di telaio presenti sul veicolo per verificare che combacino: in alternativa significa che alcune parti del mezzo sono state sostituite, cosa che solitamente avviene in seguito ad un incidente di rilievo. Il numero di telaio, anche detto VIN (Vehicle Identification Number) è molto importante anche dal punto di vista legale, in quanto può essere soggetto di controllo ai posti di blocco delle forze dell'ordine: trovarsi alla guida di un veicolo con VIN contraffatto comporta una sanzione che varia tra i 2.514 e i 10.061 euro.

Osservare l'usura degli pneumatici è un'altra fase importante nell'analisi di una macchina usata. Segni di usura distribuiti in modo non omogeneo, come delle pieghe insolite al centro o ai margini del battistrada, possono essere un campanello d'allarme da tenere in conto: potrebbe esserci la necessità di intervenire sulla convergenza delle ruote o, problema ancor più costoso da risolvere, sulle sospensioni.

Un modo interessante e funzionale per scoprire se l'auto che si desidera comprare è stata soggetta a riparazioni non accennate dal venditore è quello di portare con sé un piccolo magnete da far scorrere con leggerezza sulla carrozzeria del veicolo. Quando è necessario un intervento di dimensioni ridotte, si possono utilizzare dei materiali plastici per evitare che il danno su una parte dell'auto sia visibile ad una prima occhiata. Scorrendo il magnete, dunque, è necessario prestare attenzione al modo in cui questo viene calamitato dalla carrozzeria: nei punti dove possono eventualmente essere stati utilizzati I prodotti per la riparazione a matrice plastica, il magnete non sarà attratto.

Altro indizio utile alla ricerca di eventuali segni di riparazione non dichiarati è la prova della verniciatura: come si presenta il colore in tutte le parti della carrozzeria? Se questo è omogeneo e senza imperfezioni, allora il veicolo è stato conservato nella sua condizione originaria, mentre vanno chiesti chiarimenti sulla presenza di zone con colorazione differente o nelle quali si notano delle avvallature della verniciatura. È molto probabile, infatti, che queste siano state originate dalla riparazione di un danno che ha scalfito la superficie della carrozzeria.

Un ultimo controllo da non lasciarsi sfuggire riguarda il radiatore: aprendo il tappo, bisogna verificare che il liquido all'interno non presenti delle gocce di olio. Se così fosse, ci sono diversi problemi meccanici che la macchina potrebbe avere e dunque ne è fortemente sconsigliato l'acquisto.

PROVA SU STRADA

Dopo la fase iniziale di controllo, è tempo di salire a bordo per mettersi alla guida di quella che potrebbe diventare la propria prossima automobile. È bene accordarsi con il venditore affinché questo consenta una prova esaustiva, non limitata ai pochi minuti che alcuni si concedono per poi pentirsene nei giorni successivi all'acquisto definitivo.

Un primo step per la prova su strada dovrebbe avvenire a motore spento, per controllare prima di tutto la posizione di guida: una volta aggiustato il sedile, calibrati gli specchietti e regolato il volante, com'è la posizione di guida? Questa è una prima domanda da porsi per testare il proprio feeling con la vettura, molto importante specialmente per chi sa di percorrere molti chilometri con la propria auto. Una volta girata la chiave, poi, sarà tempo di un controllo del cruscotto e delle funzionalità basilari del veicolo. Ci sono delle spie accese? Che cosa indicano? I fari funzionano e il freno a mano si aziona in modo scorrevole?

Sempre prima di mettersi in moto può essere interessante anche dare un'occhiata a tutta l'elettronica di bordo, che è un aspetto sempre più importante per le automobili moderne. Se è presente uno schermo dal quale si comandano le funzioni del computer di bordo, è una buona idea andare a provare la qualità dell'impianto stereo e l'eventuale presenza di un navigatore. Anche se la temperatura dell'ambiente è di proprio gradimento, bisogna essere lungimiranti e pensare alle torride giornate estive come al freddo degli inverni che si trascorreranno a bordo della propria auto, quindi è consigliabile anche un test del sistema di aria condizionata o climatizzazione.

Se non si sono verificati problemi di sorta fino a questo punto, è tempo di mettere in moto la macchina e provarla finalmente su strada. La prima cosa da indagare, non appena si mette in moto, è il proprio comfort con il punto di stacco della frizione e con la corsa dei pedali; se la cilindrata dell'auto è sensibilmente più grande di quella delle vetture precedentemente guidate, è meglio partire con molta cautela e soprattutto provare gli spazi di frenata al più presto possibile. Per conoscere maggiormente il veicolo, un consiglio utile è quello di percorrere durante la prova le strade più diverse possibili: sia quelle cittadine dove testare i consumi e la risposta del motore agli stimoli continui, sia quelle più periferiche dove si possono indagare le prestazioni a velocità più elevate. Una prova ideale dovrebbe avere una durata approssimativa di quaranta minuti, così da potersi formare un'opinione concreta senza rubare troppo tempo al venditore.

UN CONTROLLO ACCURATO

Dai punti precedenti potrebbe essere emerso che l'auto è esattamente quella che si desidera, senza alcun dubbio circa le sue condizioni e con un prezzo che ne rispecchia realmente le caratteristiche. In alcuni casi, tuttavia, ci possono essere dei dubbi ancora esistenti sulla meccanica o sullo stato di usura del veicolo: in tal caso sarà necessario procedere ad un controllo più accurato.

Se si è incerti circa le condizioni del veicolo, si può chiedere al venditore che esso venga esaminato da un meccanico di fiducia per avere un responso professionale a riguardo. Qualora si compri da un privato, poi, occorrerà anche verificare che digitando il suo nome in rete non emerga qualche risultato inerente alle truffe. Grazie ai forum dedicati all'aiuto reciproco tra automobilisti, infatti, oggi esiste sul web una documentazione piuttosto ampia che permette un controllo preventivo alle possibili future vittime dei truffatori.

Altra misura precauzionale è quella di svolgere una visura, recandosi presso uno sportello del PRA o semplicemente verificando in rete la documentazione del veicolo tramite i servizi di ricerca targhe che sono nati da alcuni anni a questa parte.

NEGOZIA IL MIGLIOR PREZZO

Se si ha a che fare con un privato, ci sarà un margine di trattativa per poter abbassare la richiesta e ottenere uno sconto sull'acquisto della propria nuova auto. È chiaro che aspettarsi un drastico ribasso della domanda può essere improbabile, specialmente quando il prezzo di partenza è in linea con la richiesta media per l'auto in questione. Dopo un'attenta analisi di persona e la prova su strada, tuttavia, è possibile che l'auto non rispecchi esattamente quel che era stato annunciato in precedenza e che siano emersi dei difetti nascosti.

Ogni elemento non preventivato che sia fonte di una minusvalenza è argomento di trattativa, dunque con un adeguato occhio critico è sempre possibile far diminuire la richiesta per un veicolo usato. Solitamente, poi, fin dall'inizio il venditore conserva un margine per la contrattazione che si concede di intercedere nel caso in cui un acquirente dimostri interesse verso la sua auto: questo si aggira, per la maggior parte degli annunci, intorno al 10% del totale.

Quando si tratta il prezzo deve essere chiaro l'obiettivo al quale si intende scendere, perché insistere eccessivamente sul ribasso del prezzo potrebbe portare il venditore a ritirare la sua offerta per proporla ad un altro acquirente. Se si riesce ad ottenere il prezzo prefissato, è meglio concludere l'affare secondo i propri piani che rischiare di farlo saltare insistendo per uno sconto ulteriore; una conclusione amichevole delle trattative rende anche più agevole il passaggio di proprietà e l'adempimento di tutte le pratiche burocratiche: se si ha la sensazione di avere trattato già il prezzo al limite della volontà del venditore, piuttosto, si potrà accordare preventivamente di accettare il prezzo concordato a patto che il peso economico delle pratiche venga sostenuto esclusivamente da quest'ultimo. Questa è una piccola strategia da applicare nelle compravendite che può eventualmente dare un contributo di oltre cento euro risparmiati per il passaggio di proprietà.

pagamento

Il pagamento è un'altra fase che si risolve in modo più sbrigativo quando ci si rivolge ad un professionista piuttosto che ad un privato. Le aziende tendono ad accettare ogni forma di saldo, poiché la gestione delle pratiche e dei problemi eventuali è affidata ad uno staff competente in materia che si occupa di queste vicende per lavoro. Solitamente viene accettato anche il bonifico bancario, che invece nella compravendita tra privati tende ad essere escluso per via della sua inaffidabilità.

Quando si sceglie la forma di pagamento con un privato, invece, è meglio attenersi alle scelte sicure: l'assegno circolare o I contanti (se il totale rientra nel limite di legge di 3.000 euro) sono la via migliore, anche se bisogna procedere con ordine. Il pagamento non deve essere effettuato prima dell'autentica dell'atto di vendita, altrimenti se la controparte volesse mettere in atto una truffa potrebbe intascare la cifra senza procedere con le pratiche. Se il venditore chiede di essere garantito circa l'autenticità del pagamento, sarà sufficiente recarsi nella filiale di banca più vicina per chiedere che le banconote o l'assegno vengano controllati direttamente dagli impiegati dello sportello.

Nelle compravendite tra privati è fortemente sconsigliata la consegna di un anticipo prima di avere autenticato la firma sull'atto di vendita, sempre perché il venditore potrebbe limitarsi a ricevere il pagamento senza poi trasferire la proprietà del veicolo. Specialmente nel caso in cui si scelga di utilizzare il denaro contante, che non è tracciabile nei suoi movimenti, sarà molto difficile provare di essere stati frodati nel caso in cui si intentasse una procedura legale.

L'assegno circolare risulta essere il metodo di pagamento più affidabile, in quanto si può utilizzare per qualunque cifra e c'è la possibilita di tracciarlo. Esso riporta su di sé anche una causale, nella quale è opportuno specificare il modello e la targa del veicolo che si intende comprare per evitare ambiguità. Un altro vantaggio dell'assegno circolare è che questo risulta pratico anche per I venditori, che dunque lo accettano di buon grado come pagamento: oltre ad essere sicuri di evitare il problema del rapporto di provvista del bonifico bancario tradizionale, questi possono poi riscuotere la cifra immediatamente dopo aver ricevuto il titolo.

Quanto al pagamento delle pratiche per il passaggio di proprietà, invece, queste dovranno essere saldate direttamente presso lo sportello al quale ci si rivolge per il loro adempimento. La prassi comune prevede una eguale divisione delle spese tra venditore e compratore, anche se le due parti si possono accordare diversamente se lo desiderano.

atto di vendita

Una volta stabilito il prezzo ed il metodo di pagamento, è tempo di mettere per iscritto l'affare concordato: nel nostro ordinamento giuridico, infatti, perché si possa eseguire il trapasso di un'automobile è necessario un titolo scritto; se si concorda il patto soltanto verbalmente, viene a verificarsi un vizio di forma che rende la compravendita nulla.

Per stipulare l'atto di vendita ci si può rivolgere ad un notaio o limitarsi a utilizzare il retro del certificato di proprietà, che è stato pensato appositamente per questa evenienza. Se come venditore è stato scelto un concessionario, sarà questo ad occuparsi della predisposizione delle pratiche e poi dell'immatricolazione al PRA. Qualora la propria controparte sia un privato, invece, sarà necessario un confronto sul tipo di atto che si preferisce: non esiste differenza nell'atto di vendita in sé, sia che questo venga scritto da un prestigioso notaio con il massimo rigore e sia che questo venga velocemente stipulato completando il retro del CDP. La differenza è nei costi delle due scelte e nella necessità di un'autenticazione successiva.

Se l'atto di vendita viene scritto da un notaio, questo raccoglierà le dichiarazioni delle due parti e poi procederà ad autenticare il documento. Un documento autenticato è un atto che riporta una firma, fatta da parte di un soggetto autorizzato, che certifica la provenienza delle volontà espresse. L'intervento di un notaio è dunque più comodo di un'autonoma compilazione dell'atto di vendita, in quanto una volta completato non necessita di ulteriori azioni per essere considerato autentico ai fini di legge. Il costo di questa prestazione, tuttavia, è piuttosto alto: può variare da un minimo di cinquanta euro per arrivare anche oltre i cento, contro la quasi totale gratuità della scelta di utilizzare il certificato di proprietà.

Nella quasi totalità dei casi, venditore e compratore scelgono di provvedere da soli alla stipula dell'atto di vendita. Oltre ad utilizzare il retro del CDP, si possono eventualmente scaricare dal web dei moduli standard per far fronte alla situazione. Dopo aver compilato il tutto in modo appropriato, sarà poi necessario procedere con l'autenticazione che va eseguita presso gli uffici comunali, quelli della Motorizzazione Civile o allo sportello ACI. Per lo svolgimento della pratica è solitamente richiesto di versare dei diritti di cancelleria, variabili in base alla zona di residenza ma comunque non superiori ai dodici euro.

PASSAGGIO DI PROPRIETÀ

L'autentica dell'atto di vendita è solitamente seguita subito dalla consegna del pagamento, ma non sono ancora finite le pratiche necessarie alla conclusione del passaggio di proprietà. L'atto deve essere infatti trascritto nel Pubblico Registro Automobilistico , un'anagrafe del parco veicoli italiano in cui vengono registrate tutte le targhe immatricolate ed i proprietari delle auto corrispondenti.

Per registrare l'atto di vendita occorre recarsi presso uno Sportello Telematico dell'Automobilistico, portando con sé la dovuta documentazione:

  • Documento d'identità delle parti coinvolte
  • atto di vendita
  • Marca da bollo del valore di 16,00 euro per autenticazione dell'atto di vendita (se non eseguita in precedenza)
  • Fotocopia fronte e retro della carta di circolazione
  • Fotocopia fronte e retro del certificato di proprietà

Sarà poi necessario richiedere e compilare il modello 2119, che serve per richiedere l'aggiornamento dei documenti della vettura. Una volta completato questo documento, ci si potrà poi presentare allo sportello per completare le pratiche consegnando tutto il materiale all'addetto.

I COSTI DEL PASSAGGIO

Considerando i costi del passaggio di proprietà, questi vanno oltre i 16,00 euro più commissione dovuti alla marca da bollo per autenticare l'atto di vendita. Vi si dovranno infatti aggiungere in primis le spese fisse: 29,24 euro per l'imposta di bollo dovuta alla registrazione al PRA. Vi sono inoltre le commissioni di ufficio, che ammontano a 9,00 euro se si svolge il passaggio presso la Motorizzazione Civile e 20,92 presso gli uffici ACI.

La spesa maggiore relativa al passaggio di proprietà è però quella variabile, dovuta all'aggiunta dell'I.P.T. (Imposta Provinciale di Trascrizione). Dal pagamento di questa sono esentati soltanto I concessionari quando acquistano un veicolo perché in questi casi si fa una minivoltura, procedura appositamente prevista per gli operatori del settore.

L'IPT parte da una base di 150,83 euro per il passaggio di proprietà di una macchina con potenza inferiore a 53 kW. Per ogni kilowatt aggiuntivo, a seconda della zona di residenza, verrà poi aggiunta una spesa compresa tra i 3,5119 ed i 4,5655 euro. Malgrado il nome possa trarre in inganno, l'imposta non varia solitamente di provincia in provincia bensì di regione in regione.

 

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