Vuoi vendere la tua auto?
La compriamo noi! Ottieni subito una valutazione gratuita e senza impegno
Valuta Ora

Gestire contatti e proposte ad un annuncio di "vendo auto"

Una delle fasi determinanti della compravendita tra privati che ha per oggetto un'automobile usata è quella in cui si ricevono e si esaminano le proposte degli interessati. Questo step può richiedere un tempo molto variabile, in quanto non è possibile conoscere con esattezza quando arriverà l'offerta che si sta aspettando; esistono tuttavia delle dinamiche da seguire, in modo da avanzare le trattative con I potenziali acquirenti nel modo migliore e per riuscire ad ottenere il massimo dalla fase di contrattazione.

MASSIMA PREPARAZIONE

Sia che si abbia a che fare con un compratore esperto che con un novizio del mondo delle macchine usate, una delle caratteristiche più importanti per il venditore è quella di conoscere con esattezza tutte le informazioni inerenti il proprio veicolo e la compravendita in generale.

Quando chi cerca una macchina si imbatte in un annuncio, è normale che egli possa desiderare delle risposte che non ha trovato leggendolo. Questo significa che, molte volte, il primo contatto avviene con un puro scopo informativo: farsi cogliere prontamente preparati a rispondere ad ogni domanda in modo esaustivo trasmette all'interessato l'idea di un venditore affidabile e che non cerca di nascondere I difetti del proprio veicolo. Al contrario, quando non si riesce a rispondere in modo appropriato, si appare immediatamente insicuri e si desta il sospetto di non sapere quel che si sta facendo; peggio ancora, il potenziale acquirente potrebbe pensare di trovarsi di fronte ad un venditore truffaldino che sta cercando di tenersi appositamente sul vago per celare qualche aspetto dell'automobile in oggetto. Le persone possono chiamare in qualunque momento, anche quando eventualmente si fosse lontani dalla propria macchina e non si avesse la possibilità di controllare la carta di circolazione. Rimandare l'invio delle informazioni ad un altro momento può essere una soluzione per prendere tempo, ma alle volte questa si può rivelare un'attesa che fa perdere interesse alla controparte: questa potrebbe aver contattato un altro venditore, un concessionario o anche aver deciso di comprare un'auto diversa.

Essere informati a dovere anche sul tema della compravendita in generale è altrettanto importante. Se un esperto del settore dovesse contattare un venditore insicuro, potrebbe pensare di raggirarlo sfruttando le sue lacune; al contrario, se a chiamare dovesse essere un compratore alle prime armi, questo troverebbe conforto nel sapere che la controparte conosce esattamente modi e tempi degli adempimenti burocratici necessari per il passaggio di proprietà e per la stipula dell'atto di vendita.

COMUNICARE AL MEGLIO

La macchina è solitamente il secondo bene più costoso posseduto da una persona, preceduta soltanto dall'abitazione. Questo significa che, anche quando si sceglie la compravendita tra privati, fa piacere trovare un venditore educato e professionale che guidi il processo come l'impiegato di un concessionario. Poiché proprio I concessionari sono presenti, in molti casi, sulle stesse piattaforme per annunci dove I privati pubblicano le inserzioni di vendita delle loro auto, è chiaro che ci si trovi in qualche modo a competere con il modo di fare studiato che hanno I loro dipendenti.

Approcciare un compratore nel modo giusto è importante, in quanto il comportamento del consumatore si basa anche sulla sua predisposizione a trovare un accordo con la persona che ha di fronte. Questo significa che vanno mantenuti tutte le formalità, almeno inizialmente, che si adottano quando si parla con un estraneo: con il procedere delle trattative si potrà poi passare a dare del "tu" per mettere l'ipotetico acquirente a suo agio.

Un modo di fare troppo gioviale allontana gli interessati perché fa pensare che si sia felici di aver trovato qualcuno che liberi il venditore dal peso della sua macchina. Essere seri non significa dover mettere a disagio la controparte, anzi è un atteggiamento molto apprezzato perché è sintomo di affidabilità e padronanza degli argomenti trattati.

TRATTARE CON METODO

Nella prassi della compravendita tra privati è solito che ad un contatto tra acquirente e venditore segua una fase in cui il primo prova ad abbasare il prezzo richiesto dal secondo per la sua automobile.

Un margine di contrattazione normale si aggira intorno al 5%, che in alcuni casi può salire al 10% se si era preventivato di alzare la richiesta rispetto al valore di mercato quando si è inserito l'annuncio. Per condurre le trattative nel modo migliore, è bene ricordarsi che in molti proveranno, almeno inizialmente, a fare una prima proposta molto inferiore alla richiesta reale. É opportuno reagire a queste offerte in modo professionale, evitando di irritarsi per la spudoratezza che mostrano alcuni acquirenti: questi sanno di trovarsi in difetto, ma è comprensibile che sperino in un colpo di fortuna trovano dall'altra parte un venditore che ha estrema fretta di vendere.

Le trattative si compongono solitamente di proposta e controproposta, quindi accettare immediatamente la prima offerta di un acquirente non è il modo migliore per vendere la propria auto. É più conveniente vagliare la richiesta, considerare di quanto si distacca dal prezzo effettivamente presente sull'annuncio e poi proporre un incontro ad un valore medio tra le due proposte. Si può anche decidere di rispondere che la propria auto non è trattabile, ma questa scelta è conveniente solo se esiste una forte domanda per il modello e si è sicuri di aver calibrato con precisione il prezzo di vendita.

Un buon venditore deve sempre essere pronto a rispondere a una domanda tra le più praticate dai compratori navigati: "Qual è il prezzo più basso a cui può scendere?". La risposta diviene, se questo la reputa adeguata, analoga all'offerta del compratore. Mentre è giusto che il valore minimo di vendita sia fissato idealmente da ogni venditore e che venga usato come riferimento durante le trattative, non è detto che debba essere comunicato necessariamente agli interessati: si può tranquillamente decidere di rispondere con una cifra più alta di quella reale, in modo da ottenere un'offerta che sia più alta delle aspettative. Nel caso in cui un compratore, poi, decidesse di chiedere al venditore di fare un piccolo sforzo per scendere al di sotto del valore minimo che egli si è imposto per cedere la propria auto, è chiaro che questa piccolo trucco di contrattazione risulta ancora più efficace: se si comunica agli interessati il valore sotto al quale non si intende scendere, ma a questo si applica una maggiorazione nella risposta, si potrà accettare anche una cifra inferiore pur rimanendo nella fascia di prezzi prefissata.

VAGLIARE GLI OFFERENTI

Non tutti coloro che si mettono in contatto con il venditore di un mezzo sono dei privati interessati realmente ad acquistare la sua auto. Il mercato delle automobili usate si compone anche di affaristi e di truffatori, quindi è bene fare attenzione alle chiamate ricevute per non compromettere l'esito della compravendita.

Gli affaristi, anche noti come commercianti di strada, sono dei piccoli professionisti delle quattro ruote. Il loro obiettivo è quello di ottenere una macchina al minor prezzo possibile, per poi lucrare rivendendola in Italia o all'estero. Si distinguono per le loro offerte molto basse, che solitamente vengono accettate soltanto da chi ha una gran fretta di portare a termine la compravendita. Malgrado svolgano questa attività commerciale, molti affaristi non sono in regola a livello fiscale e giuridico, dunque non si rivelano per quel che sono ma si fingono dei normali interessati; tendono a mettere fortemente in evidenza I difetti delle auto che vogliono comprare, in maniera tale che il venditore possa abbassare sensibilmente la sua richiesta, dopodiché è nel loro interesse svolgere il prima possibile le pratiche per il passaggio di proprietà. É facile imbattersi in un commerciante di strada specialmente quando si vendono SUV o fuoristrada, soprattutto delle case tedesche e di vecchia data: questi mezzi hanno molto mercato nell'Est Europa, dunque radiandoli dal PRA ed esportandoli verso altre nazioni gli affaristi possono realizzare un ottimo profitto. Se si ha la sensazione di star trattando con un affarista, si rivelerà inutile ogni tentativo di rialzare le basse offerte che verranno proposte: dovendo massimizzare il ricarico, non si otterrà mai una trattativa vantaggiosa.

I truffatori sono invece coloro che agiscono per ottenere dal venditore o dei soldi, o il suo veicolo, utiizzando dei sotterfugi. Se un truffatore appartiene al genere di quelli che vogliono impossessarsi delle automobili dei venditori e poi sparire con queste, si riconosce solitamente per le alte offerte promesse e l'insistenza nel voler concludere velocemente la compravendita in contanti; alcuni si offrono di pagare un prezzo più alto di quello presente nell'annuncio, in modo da ottenere l'attenzione del venditore. Si presentano in modo elegante, parlano bene e sono le tipiche persone che a prima vista appaiono oneste e raccomandabili. I truffatori che puntano a ottenere indebitamante delle piccole somme in denaro dal venditore, invece, tendono a farlo per via telematica senza giungere mai ad un incontro personale: in alcuni casi si utilizzano dei numeri di telefono che, quando vengono chiamati, addebitano cifre molto elevate al venditore; in altri casi si chiede di inviare dei soldi ad un'istituzione di un altro paese della quale viene fornito un falso codice IBAN dicendo che è una procedura necessaria per permettere la transazione del veicolo, in quanto così prevede la legge della nazione da cui chiama l'interessato (ovviamente italianissimo). Per mantenersi alla larga da questo tipo di truffatori è importante usare senno e accortezza, rifiutando semplicemente di inviare denaro a chiunque, di cliccare link inviati dalla controparte o di chiamare il suo numero di telefono quando questo non è riconoscibile.

Quanti soldi puoi ottenere dalla tua auto?
scoprilo subito