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Vendere Auto: Equipaggiamento

Ai fini di valutare correttamente un’auto usata, prima di essere venduta, è importante non solo conoscere le informazioni di base, ovvero marca, modello, anno, chilometraggio, allestimento (es. Audi A4 2.0 TDI 120 CV del 2014 con 50.000 Km), ma anche la lista completa degli optional (equipaggiamento) di serie e, anche, non di serie, che sono stati aggiunti in fase di acquisto. In questo caso diventa importante controllare il contratto originale stipulato con la concessionaria o successivamente tutti i lavori fatti per aggiungere accessori, ad esempio, in officina.

Ma partiamo dall’inizio. Il modello e l’allestimento già da soli ci fanno capire quali sia l'equipaggiamento di serie dell’auto usata che abbiamo intenzione di vendere. Ciò non vuol dire che, in fase di descrizione del veicolo, noi dobbiamo necessariamente sottintendere questo particolare, dato che più saremo precisi ed esaustivi nel racconto del veicolo più il nostro potenziale cliente ne rimarrà affascinato. Giornalisticamente la descrizione di cosa una vettura adotta come optional di serie arriva, quasi sempre, a fine descrizione. Ciò non vuol dire, ancora una volta, che queste caratteristiche siano da sottovalutare o sia meno importanti, anzi stiamo parlando di un fattore molto importante per determinare il valore finale di un modello in vendita o in permuta. Spesso, infatti, aggiornamenti di uno stesso modello potrebbero includere, di serie, equipaggiamenti che nella versione precedente erano soltanto opzionali oppure in una stessa gamma di modelli potremmo avere diversi equipaggiamenti di serie tra le differenti varianti proposte, dalla entry-level fino alla top di gamma.

Esempi comparativi

Iniziamo dal primo caso, ovvero due generazioni dello stesso modello di auto. Prendiamo come riferimento la Ford Fiesta. Da una parte, la Ford Fiesta 1.2i 16V cat 3 porte Ghia, prezzo 11.192, periodo di vendita 1995 – 2002, e la Ford Fiesta 1.2 16V 3 porte Titanium, prezzo 11.300, periodo di vendita 2007 – 2008. La differenza di prezzo è evidentemente minimale, poco più di 100 euro, ma se andiamo a vedere la scheda tecnica (reperibile su qualsiasi sito specializzato) notiamo che il modello più vecchio ha, in primis, meno dotazioni di serie e, inoltre, che quello più recente, la 1.2 16V 3 porte Titanium, oltre ad averne di conseguenza di più, ha ottenuto, di serie, alcuni degli equipaggiamenti non di serie della versione 1.2i 16V cat 3 porte Ghia. Naturalmente una forbice temporale di ben 12 anni fa notare come ci sia stata naturalmente un’evoluzione anche in termini di meccanica e design del modello più recente, più affabile ad un pubblico interessato ad un’auto usata in permuta. Ma come abbiamo già detto l’estetica non può sempre essere tutto.

Nel secondo caso (stessa generazione di modello ma con diversi equipaggiamenti), invece, prendiamo in considerazione la Fiat 500, uno dei modelli più venduti nel mercato dell’usato e non solo. Tra il modello 1.2 69 CV Pop (benzina) e quello 1.3 Multijet 16v 95 CV Vintage (diesel) abbiamo 5.300 euro di differenza, dato che la prima costa, nuova, 13.500 euro e la seconda 18.800 euro. Questa forbice di prezzo è dovuta sia agli equipaggiamenti di serie, ma soprattutto alla meccanica dei due veicoli, chiaramente differente. In questo caso, nella stessa gamma di modelli abbiamo un divario di prezzo dovuto sia dalle diverse prestazioni (meccanica) sia dal differente equipaggiamento di serie (optional), più ricco nel modello top di gamma, ovvero quella a gasolio. Questa è una scelta dettata più dal marketing che dall’evoluzione dell’industria dell’automotive, come invece era il caso della Ford Fiesta. Mentre con la Ford il nostro potenziale cliente avrebbe potuto preferire una versione rispetto ad un’altra soprattutto per una scelta motivata dal prezzo, quella più vecchio, infatti, avrà un costo inferiore rispetto a quello più recente, con la Fiat 500 la nostra clientela si auto-selezionerà in base sia al proprio budget, naturalmente, ma anche in base agli equipaggiamenti di serie che sta cercando nel mercato delle permute.

Qualora avessimo deciso, invece, di scegliere degli equipaggiamenti opzionali, quindi non di serie, è molto importante che essi siano stati tracciati o dal concessionario dove è stata acquistata l’auto o dall’officina che ve li ha montati. Questi, in base a quelli che avrete scelto, possono cambiare, e di molto, il prezzo di un’auto usata in vendita.

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