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Vendere Auto: Design ed interni

Nel caso in cui volessimo vendere un’auto usata, non storica, il design della vettura potrebbe dettare significativamente il suo valore finale ed un’auto “più giovane” avrà, quasi sempre, un valore maggiore di una “più vecchia”. Il passaggio generazionale tra un’auto e l’altra, dalla più “vecchia” alla “più giovane”, è, quindi, il primo elemento di valutazione.

Negli ultimi anni i nuovi modelli d’auto sono letteralmente usciti dalle fiere del settore, dove parlavano solo agli addetti ai lavori, avvicinandosi, invece, ad un pubblico più variegato, parlandogli d’innovazione e di tendenze grazie ad una ricerca sempre più estenuante della miglior tecnologia e del miglior design.

A conferma di ciò c’è il tentativo continuo di uscire dai confini istituzionali per esplorare i territori del design industriale. Con un excursus, spesso, anche nel mondo dell’arte. Un modo per raccontare le infinite declinazioni del mondo dell’autoè, ad esempio, la lavorazione dei metalli. In particolare l’alluminio, come sta facendo Jaguar, con cui ha costruito l’architettura modulare della nuova Jaguar XE, svelata al Salone di Parigi e pronta a sbarcare anche in Italia.

E’ normale che quest’evoluzione stilistica possa andare ad influenzare fortemente il prezzo finale di una vettura usata in vendita. Gerry McGovern, designer di Land Rover, ha recentemente detto che la democratizzazione del design e l’esplosione della tecnologia, nonostante le numerose sfide che comporta, ha reso questo un momento unico e davvero interessante per i designer d’auto. Il motivo?

“Servono prodotti in grado di creare desideri e bisogni e in questo senso il design diventa strategico perché è in grado di instaurare connessioni emozionali. Non c’è mai stato un momento migliore per ripensare l’esperienza di guida”, ha sottolineato McGovern.

Ed è qui che l’emozione e le preferenze di un potenziale cliente possono venire quantificate pecuniariamente.

Facendo un esempio concreto. Un Opel Corsa del 2000 rispetto ad una del 2006 costa circa 2000 euro di meno nell’allestimento base e vi lasciamo immaginare quanto possa cambiare qualora scegliessimo un allestimento premium oppure un’altra marca ed un altro modello di auto. Questo perché? Rispetto alle auto anni '80, '90 e inizi anni 2000, si può facilmente notare che quelle attuali hanno paraurti integrati nella carrozzeria, mentre prima si notava la differenza tra questi e il resto della vettura (forma, colore). C’è una maggiore pulizia nel design, prima tra fasce paracolpi, indicatori direzionali, catarifrangenti, la vettura era piena di particolari "superflui", mentre ora questi sono o assenti (vedi paracolpi) o integrati in altri organi, come specchi, fanali ecc.

Altra è anche la linea. Negli anni ci si alternava tra linee morbide e linee squadrate, adesso abbiamo un misto e nella stessa vettura troviamo le forme più disparate. Nelle vetture berline a 4 porte, la coda era molto più accentuata, mentre adesso è sempre più corta con il lunotto sempre più spiovente, così da dare una linea fastback o da due volumi e mezzo.

Idem per la fanaleria. Una volta spesso i fanali erano messi lì giusto per illuminare, quasi come se ai designer dessero fastidio perché andavano ad intaccare le linee, ora, invece, fanno parte della linea stessa anche loro, anzi spesso la linea di partenza pare partire proprio da loro. Questi sono tutti elementi che possono far variare anche di centinaia, se non migliaia, di euro il valore finale di un’auto usata in vendita.

Interni

Dopo aver analizzato il design di un’auto usata da vendere, ora ci soffermeremo sugli interni, per capire anche qui come il valore di una vettura possa essere influenzato dalle caratteristiche dell’abitacolo. Quando si cerca una vettura da acquistare i materiali interni donano all’auto un certo fascino e possono, oltre che variarne il prezzo, influenzare la scelta di un potenziale acquirente.

Anche se le persone possono giudicare la bellezza della nostra auto apprezzandone o meno le linee e il design, ciò che è più importante per il possessore di una vettura è il suo comfort interno. Un’auto capace di offrire un abitacolo ricco di dotazioni può garantire un’esperienza di guida molto soddisfacente. Ricordiamo, però, che i tessuti e i materiali interni non sono tutto nell’abitacolo. Oggi le case automobilistiche puntano tanto anche sull’infotainment, una serie di prodotti capaci di allietare e rendere “tecnologicamente” più confortevole il viaggio di coloro che salgono a bordo di una vettura. E naturalmente influenzeranno molto anche il prezzo finale di un’auto, soprattutto quando finirà sul mercato nel tentativo di essere venduta.

Partiamo dai materiali. Meglio indirizzarsi su quelli più pratici e comodi, soprattutto i sedili che devono essere confortevoli. Sul mercato esistono vari tessuti, alcuni più economici in microfibra ed altri più pregiati come, per esempio, l’alcantara. Questo è, dunque, già un parametro di valutazione di una vettura usata.

Negli ultimi anni i sedili in pelle sono stati soppiantati da quelli in finta pelle “ecologica”, che hanno avuto un buon riscontro e hanno ridefinito il listino prezzi di molti modelli d’auto. La scelta di un potenziale cliente, ricordiamoci, è spesso dettata, però, da motivi di uso quotidiano. Quelli in tessuto, ad esempio, in estate non sono così “appiccicosi” come quelli in pelle, anche se quest’ultimi sono più facili da pulire. Se, invece, ci sono dei bambini è consigliabile usare i copri sedili in stoffa, facili da togliere e mettere ogni volta che bisogna lavarli.

Per la tappezzeria sarebbe meglio optare per la pelle ecologica con dei colori non troppo chiari, mentre il voltante dovrebbe essere rigorosamente in pelle.

Molto interessante parlando di interni di una vettura è la classifica stilata annualmente dalla rivista americana Ward’s Automotive, che mette in fila i migliori interni d’auto. Prendendo in considerazione, ad esempio, la classifica 2012/2013, tra le 10 vetture che hanno potuto ottenere questo riconoscimento si va dai 15.925 dollari fino ai 67.430 dollari. La rivista specializzata tiene in considerazione delle caratteristiche che anche chi volesse vendere un’auto usata o volesse comprarla dovrebbe tenere sempre in considerazione. Il design, la scelta di materiali, il livello di finitura, l’ ergonomia, la sicurezza, la qualità e il confort. Un vero e proprio bouquet di elementi che detta la variazione di prezzo di una vettura rispetto a quello di un’altra.

L’aspetto degli interni sta diventando sempre più importante ed è fonte di un’agguerrita competizione tra tutti i principali marchi. Molto probabilmente nei prossimi anni lo sarà sempre di più.

Infotainment

Ciò che in futuro non dovrà essere sottovalutato per niente, soprattutto quando si deciderà di vendere un’auto usata è il sistema di infotainment. La tecnologia a bordo di un veicolo sta prendendo sempre maggior importanza ed è normale che essa detterà anche i prezzi di una vettura da vendere. Quindi, un’auto in permuta con una tecnologia più all’avanguardia avrà maggiori possibilità di essere più affabile rispetto ad una che ha delle dotazioni d’infotainment non così evolute.

In fase di descrizione dell’auto che volete vendere dovrete elencare bene sia le finiture interne sia le dotazioni del sistema d’infotainment, dato che questi elementi saranno importanti per decidere il prezzo finale di un’auto in vendita. Cerchiamo sempre di capire quanto un materiale rispetto ad un altro o una dotazione tecnologica rispetto ad un’altra possa variare il prezzo di un'auto da vendere.

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