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"Compro Auto": significato e definizione

Il "Compro Auto " (o "compro auto usate" o "compro auto in contanti") consiste nell'acquisto diretto di un'auto usata da parte di un'azienda o di un commerciante di strada a favore di un privato che vende la sua auto. Il ritiro dell'autovettura ed il pagamento sono di regola immediati.

"Compro" - definizione

L'acquisto, ovvero l'azione del comprare, è una fase determinante per la circolazione dei beni. Quando una persona, detta acquirente, compra qualcosa da un'altra chiamata venditore, entra in possesso del bene e ne diventa proprietario in cambio di una cifra in denaro.

L'ACQUISTO DI UN BENE

Il codice civile regola il modo in cui si comprano i beni in Italia. Per prima cosa è necessario che le due parti si accordino su un prezzo ed un bene che sia oggetto del negozio giuridico in corso. Una volta che il pagamento è stato effettuato e la cosa viene consegnata (o viene eseguita la prestazione, se si tratta di un servizio) il negozio è concluso. Per l'acquisto di beni mobili è sufficiente che vi sia il trasferimento del denaro e del bene stesso, ma fanno eccezione da questa regola generale gli immobili ed i beni mobili registrati. In questi casi è necessario che vi sia un atto di vendita scritto e autenticato per poter eseguire il passaggio, altrimenti questo è nullo.

COMPRARE UN'AUTOMOBILE

Gli autoveicoli sono parte della categoria dei beni mobili registrati, dunque quando si compra una macchina si deve considerare questa peculiarità: è il motivo per cui viene sempre richiesto un atto di vendita per trascrivere un passaggio di proprietà nell'albo del Pubblico Registro Automobilistico . Questo deve essere anche autenticato, ovvero un notaio o funzionario pubblico con questo potere deve confermare che l'atto di vendita è stato firmato realmente dalle due parti in causa, dunque che non si tratti di un falso.

Comprare un'auto è un'azione che avviene prima dal punto di vista del possesso e poi della legittima proprietà. Quando il pagamento è stato trasferito dall'acquirente al venditore e l'atto di vendita è stato autenticato, il nuovo proprietario del veicolo è libero di guidarlo sulle strade nazionali. Dal momento dell'autentica, tuttavia, egli ha sessanta giorni di tempo per trascrivere l'atto, dunque per informare pubblicamente lo Stato di questo avvenimento: se ciò non avvenisse in tempo, ad un controllo delle forze dell'ordine sarebbe necessario consegnare la carta di circolazione che verrebbe ritirata con annessa sanzione amministrativa.

"Auto Usate" - definizione

Nel mercato automobilistico si distinguono tre possibili condizioni di una vettura: nuova, chilometri zero oppure usata. Talvolta questi termini vengono utilizzati impropriamente, dunque è necessario chiarire cosa si intenda per "auto usata" ai sensi di legge. Nel nostro ordinamento "i mezzi di trasporto non si considerano nuovi alla duplice condizione che abbiano percorso oltre seimila chilometri e la cessione sia effettuata decorso il termine di sei mesi dalla data del provvedimento di prima immatricolazione o di iscrizione in pubblici registri o di altri provvedimenti equipollenti”.

IL CHILOMETRAGGIO Come emerge direttamente dalla norma in questione, un'auto rimane nuova per il nostro ordinamento giuridico anche se è stata guidata per alcuni chilometri. Il limite In misura fissa di 6.000 km indica che entro tale distanza, anche se venduta al dettaglio ed immatricolata da un privato, l'auto non può comunque considerarsi usata. Questo perché l'usura delle componenti meccaniche ed elettriche è talmente poco significativa da non poter giustificare la svalutazione di una macchina quando essa diventa "di seconda mano". La normativa è dunque volta a tutelare I proprietari di auto che intendono vendere il loro ultimo acquisto poco dopo averlo eseguito.

In alcuni casi gli automobilisti non riescono a trovare un feeling con la macchina che hanno appena comprato: la tentazione di vendere il veicolo è forte, ma quanto si rischia di perdere sul versante economico? Grazie alla legge in questione, il problema della svalutazione assume un'entità inferiore, In quanto l'auto si considera a tutti gli effetti nuova.

L'IMMATRICOLAZIONE Ogni automobile venduta al dettaglio, per essere abilitata alle circolazione sulle strade italiane, deve essere iscritta al Pubblico Registro Automobilistico . Questo viene comunemente chiamato con la sigla PRA, ed è un albo che raccoglie le informazioni legali su tutti i veicoli nazionali ed i loro proprietari; l'atto con cui si iscrive una macchina al PRA prende il nome di immatricolazione.

Dal momento della prima immatricolazione un'auto può considerarsi nuova fino a quando non sono trascorsi sei mesi. Il senso del parametro è analogo a quello del chilometraggio, ovvero non penalizzare eccessivamente in termini economici chi vuole vendere un'auto che possiede da poco. Chi guida sa che sei mesi senza percorrere 6.000 km sono insufficienti a determinare l'usura di una macchina, salvo ovviamente che si sia stati coinvolti in sinistri stradali o si sia responsabili di negligenza nella manutenzione del veicolo. Perché un veicolo sia considerato nuovo, comunque, non è sufficiente che si verifichi una sola delle condizioni: sia il chilometraggio che il tempo trascorso devono rientrare nel limite di legge, altrimenti lo stato della vettura muta in usato.

 

NOTE

  • Vedi art. 38 comma 4 del DL 331/93

 

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