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La provincia di Rimini rappresenta un importante polo di attrazione turistica per l'Italia, il che è sotto gli occhi di tutti; meno persone sono invece al corrente del fatto che il mercato automobilistico del territorio sia almeno altrettanto importante a livello nazionale. L'area metropolitana intorno a Rimini conta il doppio degli abitanti del capoluogo, registrando quasi 350mila residenti: considerando la media di un'auto ogni 1,63 abitanti che si riscontra nei dati ACI di fine 2015, è chiaro che il volume di affari generato sia particolarmente significativo.

IL QUADRO EUROPEO Per poter analizzare in modo adeguato e con una corretta interpretazione I dati relativi ad una delle province italiane, è bene prima considerare l'andamento del settore automotive in un quadro più ampio. Lo scenario europeo è determinante per il mercato di Rimini e di tutta Italia: gli scambi commerciali con il resto del Continente sono sempre più importanti per le economie locali, senza che le auto facciano eccezione.

Il primo elemento determinante che ha stravolto il mercato automobilistico è stato la crisi economica iniziata alla fine del decennio scorso. Gli ordinativi di auto nuove sono crollati a picco nel 2009, con conseguenti difficoltà per gli operatori del settore a tutti I livelli: dai concessionari cittadini ai costruttori che vendono in tutto il mondo, è stato necessario adattarsi ad un nuovo tipo di scenario e di gusti dei consumatori. Sul versante dell'usato la situazione è invece stata meno catastrofica, secondo un normale principio di adattamento economico. In periodo di crisi, dei consumatori che in un altro momento avrebbero acquistato un'auto nuova preferiscono ripiegare su una di seconda mano, mentre altri che ne avrebbero acquistata una usata non la comprano affatto: il saldo di questo fenomeno dunque è abbastanza equilibrato, causando un deprezzamento generale ma non particolarmente spiccato.

La seconda metà del 2014 è stata la prima luce in fondo al tunnel della recessione, con gli ordinativi di auto nuove finalmente in aumento per la prima volta dopo cinque anni. La ripresa del settore è stata possibile grazie a diversi fattori: le case produttrici hanno iniziato a dotare i veicoli di motorizzazioni più ecologiche e con consumi ridotti; i concessionari hanno sviluppato delle partnership con le case madri per permettere ai clienti di adottare delle politiche di finanziamento agevolate, sfruttando anche il momento di bassi tassi d'inflazione. La ripresa economica ha aumentato la ricchezza dei consumatori, facendo tornare nelle tasche degli europei la possibilità di comprare una nuova auto.

Il 2015 ed il 2016 formano un biennio molto positivo per il mercato delle quattro ruote. Alcuni settori dell'economia sono ancora stagnanti, ma l'automotive ha decisamente lasciato la crisi alle spalle: di mese in mese le rilevazioni hanno mostrato degli aumenti significativi nelle prime iscrizioni, spesso anche in doppia cifra, in quasi tutte le nazioni. Il mercato dell'usato continua nel frattempo la sua espansione, anche se in maniera meno significativa di quanto avvenga per le prime immatricolazioni: parte del merito di questa prosecuzione del trend positivo va sicuramente imputata alla diffusione degli strumenti per la vendita diretta che, come Car2Cash, hanno saputo soddisfare una nicchia di clientela che prima era servita soltanto parzialmente dai servizi esistenti.

LO SCENARIO ITALIANO L'Italia ha seguito nello sviluppo del proprio mercato lo stesso percorso che l'Unione ha vissuto. Nel nostro paese, tuttavia, i trend sono stati amplificati: tanto la crisi ha colpito forte, quanto la ripresa ha fatto segnare delle cifre eccellenti.

Gli anni di recessione hanno pesato molto gravemente sul Bel Paese, che ha accusato delle flessioni notevoli soprattutto per quanto riguarda le prime immatricolazioni. Questo calo ha messo in grave difficoltà i professionisti del settore, facendo sì che i concessionari si siano dedicati sempre di più all'usate e sempre meno alle auto nuove. I passaggi di proprietà sono calati nettamente, anche se in maniera decisamente meno marcata: basti pensare che nel 2012 il mercato delle auto nuove in Italia ha fatto registrare una variazione del –20% contro il –4.6% dell'usato su base annua.

Quel che ha decisamente rivoluzionato il mercato è stato poi il biennio 2015-16. Il 2014 è stato un anno traghettatore, che ha aperto le porte alla fine della recessione nel mondo dei motori italiani. Specialmente il gruppo FCA e il gruppo Volkswagen hanno colto l'occasione della domanda in aumento per accrescere la propria quota di mercato, confermandosi in quasi tutti i dati mensili come i due leader nelle vendite.

La domanda del mercato è stata influenzata comunque da diversi fattori negli anni recenti, il che ha cambiato non soltanto la quantità di acquisti ma anche le preferenze dei consumatori. Nel 2011 è stato introdotto il superbollo, un'imposta che va a gravare sulle tasche dei più abbienti e che è stata adottata per risanare parte del debito pubblico: andando a colpire i proprietari di auto di grossa cilindrata, per prima cosa si può notare come gli anni recenti siano stati segnati dai motori meno potenti. All'opposto, invece, ci sono state delle significative politiche di incentivi per favorire l'acquisto di automobili elettriche, anche se queste sono ancora agli stadi primordiali della loro domanda. Le auto degli italiani si sono fatte dunque più piccole e con meno cavalli, con un occhio di riguardo anche per quanto riguarda l'impatto ambientale.

RIMINI, I DATI DEL 2015 I dati relativi alla provincia di Rimini possono ora essere letti alla luce di quanto avvenuto nello scenario più ampio. Per prima cosa è opportuno studiare quel che si è verificato durante il 2015, che come accennato in precedenza è stato un anno chiave per la ripresa del mercato automobilistico in Italia.

L'anno scorso nella provincia di Rimini si sono contati 13.099 passaggi di proprietà di auto usate, ovvero il 6.88% in più dell'anno precedente: si tratta di un dato molto positivo che sorpassa la performance media nazionale attestatasi al +5.6%. L'aumento percentuale, tradotto in una cifra più concreta, equivale a 843 auto in più che hanno cambiato proprietario nel 2015 rispetto al 2014: se rapportate con la popolazione dell'area metropolitana di Rimini, è chiaro che ciò abbia comportato un volume d'affari notevole per l'economia del territorio.

Per quanto riguarda le automobili nuove, la performance registrata non è da meno. Con un +28.74% di prime iscrizioni su base annua, il 2015 è stato un anno da record per il mercato di Rimini: nessun'altra grande provincia è cresciuta con lo stesso passo. Ben 1.649 auto immatricolate in più rispetto al 2014, con grande gioia dei concessionari: dopo anni di crisi, finalmente questi hanno potuto espandere nuovamente il proprio giro d'affari e creare ulteriore occupazione per gli abitanti della provincia.

RIMINI, I DATI DEL 2016 I dati molto positivi del 2015 possono far pensare che le nuove vendite abbiano saturato il mercato locale, ma è evidente che ciò non si sia verificato affatto. Anche se il 2016 non si è ancora concluso, infatti, emerge dai dati ACI pubblicati mensilmente che il trend rialzista abbia preso ulteriore slancio. La fine dell'anno non è lontana, e nel frattempo si possono già osservare delle cifre interessanti considerando i primi nove mesi.

I dati aggiornati al settembre 2016 parlano di 9.994 passaggi di proprietà di auto usate nella provincia di Rimini durante l'anno in corso. Questo significa che la media si colloca al di sopra delle mille richieste mensili, malgrado all'interno del dato sia contenuto il trimestre estivo che non genera mai dei volumi pari agli altri mesi dell'anno: come tutti gli scambi commerciali, anche quelli relativi alle auto vengono rallentati in estate e ciò comporta che i dati parziali di giugno, luglio e agosto siano meno significativi degli altri. Malgrado questa tendenza ormai assodata del mercato, sarebbe sufficiente proiettare la media attuale per i prossimi tre mesi dell'anno per prevedere almeno un pareggio con il dato del 2015. Volendo essere più precisi, tuttavia, ci si può aspettare che la performance dell'anno passato venga superata nuovamente del 7-8%. Volendo osservare, ad esempio, i soli dati relativi all'andamento del settore a settembre, appare chiaro come il 2016 sia un anno particolarmente positivo: 1308 passaggi contro i 1218 del 2015, numeri in linea con la previsione precedente.

Come si riscontra in moltissime altre zone d'Italia, tuttavia, è in aumento il fenomeno delle radiazioni anche in provincia di Rimini. Le auto radiate dal PRA sono quelle che vengono poi esportate in un altro stato, ed il dato cresce circa del 10% tra 2015 e 2016. Una delle principali cause della crescita delle radiazioni è l'operato dei commercianti di strada che comprano auto incidentate in Italia per poi sistemarle e rivenderle nuovamente nei paesi dell'Est Europa: questo modello di business si sta rivelando particolarmente redditizio per coloro che lo praticano, il che lo porta ad espandersi fortemente specialmente nelle regioni del nord e del centro.

Quanto alle auto nuove, non si può dire che il 2016 stia deludendo le aspettative: anche su questo fronte infatti i dati si rivelano favorevoli. In tutto il 2015 sono state vendute 7.427 nuove auto dai concessionari che operano nella provincia di Rimini, mentre nei primi nove mesi del 2016 le vendite ammontano a 6.187. In questo caso, anche limitandosi a proiettare la media dei primi nove mesi sui tre mancanti si giungerebbe alla conclusione che per la fine dell'anno si potrà constatare un aumento della domanda. Volendo compiere il medesimo adattamento accennato per le auto usate, invece, si può dire che una stima realistica delle prime iscrizioni possa rivelare nel 2016 un +10% su base annua.

Il fatto che il trend rialzista sia ormai in atto da due anni fa supporre che non si tratti di un ritracciamento della domanda né di un breve momento di grazia del settore. Il mercato automobilistico della provincia di Rimini si trova a cavalcare una tendenza destinata a durare anche nei prossimi anni, rendendo il momento favorevole a chi vuole vendere la propria auto usata. Negli anni di recessione questa avrebbe avuto una svalutazione decisamente più marcata, mentre ora la forte domanda ha fatto aumentare i prezzi.

TERRITORIO E CONTATTI UTILI Come già accennato in precedenza, è chiaro che il territorio della provincia di Rimini sia molto importante anche al di fuori del capoluogo. I comuni che formano la provincia sono: Riccione, Santarcangelo di Romagna, Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Misano Adriatico, Coriano, Verucchio, San Giovanni in Marignano e Novafeltria.

Per quanto riguarda lo svolgimento delle pratiche automobilistiche, vanno segnalate due principali istituzioni che permettono ai guidatori di risolvere ogni loro problema. Dalla registrazione di un atto di vendita alla richiesta di una copia della carta di circolazione, passando per il rilascio della patente di guida stessa, gli uffici competenti sono:

CAR2CASH La vendita diretta è un modello che negli ultimi anni ha accresciuto decisamente la propria quota nel mercato delle auto usate. Si tratta della risposta alle esigenze di molti consumatori: da una parte chi non può dedicare molto tempo alla ricerca di un acquirente privato, dall'altra chi non è soddisfatto dai servizi offerti dai concessionari. La permuta comporta sempre un vincolo nell'utilizzo del denaro ricevuto in cambio della propria auto, mentre l'affidamento in conto vendita può richiedere al cliente del concessionario una lunga attesa prima di poter ricevere il denaro.

Car2Cash opera nella vendita diretta con successo, fornendo ai clienti uno strumento valido e sicuro per monetizzare la propria auto senza dover attendere e senza alcun vincolo nell'utilizzo del ricavato. Per cominciare l'iter di vendita sono sufficienti due minuti, e per concluderlo pochi giorni.

La prima cosa da fare per vendere la propria auto usata a Car2Cash è quella di compilare il modulo appositamente predisposto per la quotazione del veicolo: fornendo delle semplici informazioni sul modello, le caratteristiche principali e gli optional installati si giunge in brevissimo tempo alla prima valutazione. Il motivo per cui questa non può ritenersi definitiva è chiaro: sarà necessario valutare di persona lo stato di conservazione del veicolo e l'aderenza alle informazioni inserite nel modulo di quotazione. Per provvedere ad un controllo fisico, lo staff di Car2Cash concorda con il cliente la data di un appuntamento nel quale egli incontrerà uno dei nostri esperti: saranno sufficienti pochi minuti affinché l'auto sia valutata, stavolta in modo definitivo.

Una volta conosciuta la proposta di acquisto di Car2Cash, al cliente non resta che decidere se accettarla; in caso contrario, comunque, egli sarà totalmente libero da ogni vincolo e non verrà richiesto il pagamento di alcuna cifra per i servizi offerti.

Se il cliente decide di accettare la proposta, Car2Cash provvede a sistemare tutta la documentazione e a predisporre l'atto di vendita, in modo tale che al cliente non resti che l'onere della firma. Una volta siglato l'atto, poi, la cifra pattuita viene consegnata sotto forma di contanti o assegno circolare affinché sia immediatamente esigibile.