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Perugia e il territorio della sua provincia non sono soltanto simbolo di storia e cultura, ma anche di forti scambi economici soprattutto nel settore dei motori: il mercato automobilistico in questo territorio è particolarmente rappresentante dell'andamento nazionale, in quanto si configura come uno dei più soggetti alle oscillazioni.

Per analizzare la situazione del mercato locale è necessario inquadrarlo in una dimensione spaziale e temporale. L'ultimo decennio è stato molto particolare sotto entrambi i punti di vista: negli anni si sono alternati dei cicli economici opposti e altresì ha assunto sempre più rilevanza l'interazione dei m ercato locali italiani con il più ampio scenario europeo.

IL MERCATO DELL'AUTO IN EUROPA Alla fine del decennio scorso, il Vecchio Continente è stato stravolto da una crisi economica molto profonda, che ha cambiato definitivamente il volto del settore automobilistico. In seguito al crollo finanziario è terminata l'espansione della domanda di nuovi veicoli, facendo precipitare le richieste di prime immatricolazioni: i dati del biennio 2011-12 sono paragonabili a quelli degli anni '70, tanto pesante è stata la situazione. A subire le conseguenze di tutto ciò sono stati gli operatori del settore a tutti i livelli: dai concessionari che hanno dovuto concentrare la propria attenzione più sull'usate che sul nuovo, alle agenzie di pratiche auto, fino alle case produttrici i cui margini di ricavo su ogni vettura si sono ridotti al minimo storico. Il mercato dell'usato ha retto la caduta decisamente meglio del nuovo: anche se ha accusato delle flessioni anche questo settore, queste sono state ridotte rispetto a quelle previste. Il merito della tenuta è imputabile anche alla diffusione di nuovi servizi per la circolazione delle macchine di seconda mano: i portali web dedicati alla pubblicazione di annunci e i servizi Compro Auto sono due esempi.

La fine del 2014 è stata un punto di pivot, un'agognata inversione del trend che sembrava non riuscire a intravedersi. La ripresa degli ordini è dovuta a diverse mosse studiate dai produttori, dai rivenditori e dalle politiche governative. Il basso tasso di inflazione ha permesso ai clienti dei concessionari di accedere a dei piani di finanziamento molto frazionati, facendo gravare l'onere di ciascuna rata il meno possibile; gli incentivi per l'acquisto di auto ecologiche, ad esempio elettriche, sono stati un impulso per la diffusione di nuovi tipi di alimentazione; infine le case automobilistiche hanno iniziato a progettare dei motori più ecologici, con consumi ridotti rispetto al passato e con un occhio sia sul portafoglio che sull'ambiente.

I due anni successivi sono stati particolarmente positivi, riprendendo il trend di fine 2014 e facendo prosperare il mercato automobilistico in quasi tutti i paesi membri dell'Unione. Il mercato dell'usato è stato il primo ad uscire dalla tendenza ribassista, aumentando i volumi mediamente di 5 punti percentuali nei due anni successivi. La ripresa delle vendite del nuovo, tuttavia, nel momento in cui è iniziata ha fatto registrare dei numeri da record che hanno messo quelli dell'usato del tutto in ombra: in quasi tutte le rilevazioni mensili degli istituti di statistica emerge un rialzo delle prime iscrizioni di oltre il 10% nelle economie più forti dell'UE. Soltanto l'Olanda e la Grecia stentano a veder ripartire le vendite, con cause però molto diverse tra di loro: mentre nei Paesi Bassi sono le politiche governative ad osteggiare la mentalità del possesso di una vettura, in Grecia è ancora il quadro economico a influenzare i consumi. Questo paese, particolarmente colpito dal periodo di recessione, non trova ancora nel mercato interno lo slancio necessario al rialzo delle vendite.

ITALIA, UNO SCENARIO INTERESSANTE L'immagine del settore automotive in Italia non è molto diversa da quella che emerge dall'analisi del quadro europeo. Nel nostro paese, come in Francia e Spagna, si nota che i dati del mercato risultano amplificati rispetto alla media europea: sia nei periodi di recessione che in quelli di ripresa, quanto avviene in Italia risulta moltiplicato. Gli anni della crisi sono stati dunque particolarmente difficili, ed i dati parlano chiaro: nel 2012 il settore delle quattro ruote ha generato gli stessi volumi del 1979.

Anche nel Bel Paese è stato il 2014 a segnare un'inversione di tendenza, così anche in Italia sono potuti ripartire i consumi che sembravano destinati a calare ancora. I dati relativi al PIL non facevano infatti presagire l'invio di segnali positivi proprio da un mercato di beni durevoli come quello delle auto, ma nonostante ciò gli ordinativi sono ripresi sia sul fronte del nuovo che dell'usato. Alcune province italiane hanno fatto persino registrare, nei dati di vendita pubblicati mensilmente, degli aumenti su base annua che superano il +20% sul fronte delle prime immatricolazioni: il 2015-16 è stato dunque molto positivo e a trarre giovamento della situazione sono stati soprattutto il gruppo FCA e Volkswagen. I due costruttori, interpretando con accuratezza i gusti mutati dei consumatori, hanno saputo adattare la propria offerta confermandosi leader nelle vendite nel nostro paese.

PERUGIA, I DATI DEL 2015 La provincia di Perugia è stata importante per lo sviluppo del mercato italiano negli ultimi anni. L'area urbana conta oltre 660mila abitanti che dispongono di un totale di 463.891 vetture circolanti: questi sono numeri consistenti, che comportano un volume di affari sul territorio non indifferente. È anche da notare come il settore automotive nella provincia di Perugia risulti particolarmente soggetto ad oscillazioni, rendendosi di fatto un amplificatore dell'andamento nazionale.

Il primo anno i cui dati vanno analizzati è necessariamente il 2015: avendo già specificato che questo è stato un momento chiave per la ripresa del mercato, è chiara la sua rilevanza nell'aver dato slancio alle tendenze che si manifestano attualmente. Anche durante il 2015 i dati relativi alla provincia di Perugia, poi, hanno performato meglio di quelli del resto d'Italia.

Quanto alle automobili usate, i passaggi di proprietà durante l'anno passato sono stati 32.687, ovvero il 5,94% in più dell'anno precedente. L'aumento è significativo, leggermente al di sopra di quello nazionale che si è attestato invece a quota 5,6% ma decisamente superiore a quello degli altri grandi centri urbani. Mentre l'usato è stato fortemente trainato dalle zone rurali, infatti, le prime iscrizioni sono aumentate in modo più significativo in città: alla luce di questa constatazione, questo +5.9% risulta anche più positivo di quanto non lo fosse prima. Il dato si traduce in 1.843 auto in più che hanno cambiato proprietario tra il 2014 ed il 2015, aumentando anche la tendenza dei perugini a possedere un'auto: al momento, infatti, nella provincia si conta un'auto ogni 1,43 abitanti ed anche questo dato è in overperformance rispetto alla media italiana.

Sul fronte delle prime immatricolazioni, i dati ACI del 2015 evidenziano la prosecuzione del trend di crescita incominciato alla fine del 2014. Il mercato delle auto nuove è cresciuto nella provincia di Perugia del 17,28% generando 2.573 nuove iscrizioni all'albo del PRA ed un notevole volume d'affari per i professionisti del settore. Si tratta di un dato in forte aumento, che ha permesso ai concessionari di Perugia di tornare a creare occupazione e riprendere il proprio core business sulla vendita di auto nuove.

PERUGIA, I DATI DEL 2016 Dopo un 2015 molto incoraggiante, è tempo di esaminare quelle che sono le tendenze del mercato automobilistico a Perugia nell'anno in corso. Anche se questo non si può ancora dire concluso, è possibile determinare delle previsioni sulla base delle pubblicazioni mensili dell'ACI: da queste emerge, ancora una volta, che il settore automotive nella zona è uno dei fattori trainanti della ripresa economica.

Iniziando nuovamente l'analisi a partire dalle auto usate, si nota come anche in assenza delle misurazioni dell'ultimo trimestre sia facile presupporre l'esito annuale. I primi nove mesi dell'anno si sono attestati a quota 25mila iscrizioni, contro le 32mila di fine 2015: è dunque molto probabile che si raggiungerà una sostanziale eguaglianza tra i due anni. Bisogna considerare che comunque non tutti i mesi dell'anno sono uguali, poiché la domanda oscilla in relazione alle stagioni. Durante il periodo estivo i consumatori sono più incoraggiati a fare spese notevoli per le vacanze, tralasciando in parte l'acquisto di nuove vetture, ed inoltre molti concessionari risultano chiusi per ferie. Quando si considerano i dati relativi al periodo gennaio-settembre, dunque, è necessario interpretarli facendo attenzione all'influenza che il rallentamento estivo ha su di esso. Per constatare ulteriormente la sostanziale parità tra l'anno passato e quello in corso sul versante delle auto usate, è interessante richiamare il numero di passaggi di proprietà avvenuti in provincia di Perugia a settembre: 2.755 nel 2015 contro i 2.756 del 2016. Positivo comunque il dato classicamente associato ai passaggi, ovvero quello delle radiazioni delle vetture dal PRA per l'esportazione: di anno in anno, le richieste sono calate del 2,6%.

Per quanto riguarda il mercato del nuovo, anche in questo caso si possono leggere in parallelo i dati di fine 2015 e paragonarli a quelli del periodo gennaio-settembre 2016. L'anno scorso erano state iscritte per la prima volta 17.043 nuove vetture, mentre nei primi nove mesi di quest'anno le immatricolazioni sono state 14.960. Se sul versante dell'usato si prevede una sostanziale parità, dunque, su quello delle auto nuove è invece molto probabile un ulteriore aumento della domanda. È difficile stabilire con precisione a quanto questo possa ammontare, ma una stima verosimile si attesta intorno al 9%.

Il trend attualmente in corso dimostra come il mercato delle auto usate sia giunto, almeno sul territorio locale, a stabilizzare il livello della domanda, che potrà ancora espandersi ma non di molto. Diversa è invece la situazione per quel che riguarda il nuovo, con probabili nuove espansioni della richiesta anche negli anni a venire.

TERRITORIO E CONTATTI Il territorio della provincia di Perugia è significativo al di là del solo capoluogo: l'area metropolitana circostante è determinante per gli scambi commerciali e per la struttura del parco veicoli locale. A tal proposito, è bene specificare che rientrano nella provincia di Perugia i comuni di Foligno, Città di Castello, Spoleto, Gubbio, Assisi, Bastia Umbra, Corciano, Marsciano e Todi.

Tutti gli automobilisti residenti in questa provincia dovrebbero poi conoscere l'indirizzo delle due istituzioni presso cui è possibile svolgere ogni tipo di pratica legata al proprio veicolo, dalla revisione alla richiesta della copia della documentazione smarrita. Queste sono:

CAR2CASH I servizi di vendita diretta hanno contribuito sensibilmente alla tenuta del mercato delle auto usate anche durante gli anni di recessione: Car2Cash si distingue tra questi per aver soddisfatto quotidianamente le richieste di tantissimi clienti in tutta Italia. L'azienda nasce per rispondere alle esigenze di una notevole fetta di consumatori che in precedenza non era servita adeguatamente: non tutti hanno infatti il tempo per seguire personalmente una compravendita tra privati, ed i contratti proposti dai concessionari non sono esattamente convenienti per tutti. La permuta, ad esempio, impone che al posto della consegna di una somma in denaro si concludano le trattative con l'acquisto di una nuova auto dal valore maggiore di quella consegnata; l'affidamento in conto vendita, invece, non consente al cliente di conoscere dall'inizio quando egli potrà ricevere il pagamento né a quanto questo ammonterà di preciso.

Per monetizzare immediatamente la propria auto usata è sufficiente richiederne una quotazione attraverso il modulo disponibile sul sito di Car2Cash: in brevissimo tempo si riceverà una mail con la prima valutazione, che verrà poi definita meglio nello step successivo. Qualora il cliente decidesse che il valore della quotazione lo soddisfa, infatti, egli potrà concordare con lo staff di Car2Cash un appuntamento con uno dei nostri esperti, il quale provvederà a considerare precisamente tutti i dettagli del veicolo in questione.

Il cliente sarà libero di scegliere se accettare la quotazione dell'esperto, ma in ogni caso tutti i servizi offerti fino a questo punto sono gratuiti e non vincolano in alcun modo l'utente finale: questo è uno dei tanti motivi per cui non vi è motivo per indugiare nel richiedere una quotazione!

Se l'offerta di Car2Cash è di gradimento del cliente, si procede poi con l'ultima fase della compravendita. Il nostro staffi si occuperà di predisporre tutta la documentazione, incluso l'atto di vendita, affinché il cliente non si debba occupare di altro che della formalità della firma. Una volta che anche questa sarà stata sbrigata, poi, verrà contestualmente consegnato il pagamento pattuito sotto forma di contanti o assegno circolare.