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Acquisto Auto Usate Bologna

Il mercato automobilistico a Bologna si trova a cavalcare un momento di forte espansione, in seguito ad un miglioramento dell'economia ed un aumento della domanda di veicoli. Questa tendenza si riflette in un quadro più ampio, che nasce da un trend diffuso in tutta Europa. Bologna rappresenta un centro molto importante per lo sviluppo del settore, sia perché è sede di alcuni eventi legati ai motori che hanno rilevanza europea, sia perché essendo la quarta area metropolitana più popolosa d'Italia possiede un parco veicoli molto ampio. Per comprendere a pieno gli sviluppi locali del mercato automobilistico è bene ricomprendere nell'analisi una visione di più ampio spettro, che coinvolga zone più ampie per poi concentrare il focus sul capoluogo emiliano.

L'economia dell'Unione è stata fortemente segnata dalla crisi economica del 2009, che ha segnato un'inesorabile contrazione del settore delle quattro ruote. La recessione ha frenato gli acquisti di auto nuove, che sono i primi beni durevoli a risentire dei periodi in cui il PIL decresce: soltanto cinque anni dopo l'inizio della recessione si sono visti i primi segnali favorevoli. Il 2014 è stato un anno di passaggio, con un ultimo trimestre in rialzo nelle prime iscrizioni in quasi tutti i paesi dell'UE. Il 2015 ha poi proseguito verso la direzione rialzista e nel 2016 si è poi passati ad un vero e proprio boom di acquisti: aumenti in doppia cifra su base annua nei dati che riguardano quasi tutte le nazioni. Ci sono alcune eccezioni, come la Grecia dove la ripresa economica stenta ancora a riprendere e l'Olanda, dove le politiche governative contro la mentalità dell'auto di proprietà si stanno ripercuotendo sul mercato nazionale.

IL QUADRO ITALIANO

In Italia il 2016 si sta confermando sempre di più un anno in grado di battere tutte le migliori aspettative sul mercato automobilistico. Ogni mese vengono rilasciati i dati ufficiali ACI dai quali si osservano le variazioni annuali nella domanda di pratiche relative alle vetture: sia per quanto riguarda le prime iscrizioni che i passaggi di proprietà, le cifre sono in forte aumento se paragonate a quelle del 2015.

Tutte le rilevazioni mensili si sono chiuse con un rialzo maggiore del 5%, affermandosi più volte anche al di sopra della doppia cifra. Particolarmente sorprendenti sono stati i mesi estivi: durante la stagione calda il mercato rallenta, di solito, complici anche le ferie dei professionisti e le scarse novità presentate dalle case produttrici. Nel 2016, invece, il mercato delle quattro ruote ha continuato ad espandersi rapidamente anche durante il periodo estivo, con un agosto particolarmente degno di nota: +11,7% nella richiesta di auto nuove rispetto al 2015.

Per quanto riguarda il mercato dell'usato, questo non cresce allo stesso modo in cui lo fa quello del nuovo: la recessione infatti ha portato molti privati ad acquistare auto di seconda mano anziché nuove, il che ha attutito l'impatto della crisi. Malgrado la ripresa economica che inizia pian piano ad affermarsi sul territorio nazionale, comunque, continua ad aumentare la domanda dei consumatori per le vetture usate. La crescita prevista per l'anno in corso è del 5,6%, mentre ci si aspetta il doppio della performance in termini di prime iscrizioni.

BOLOGNA, I DATI DEL 2015

Concentrando l'attenzione sul mercato di Bologna, occorre per prima cosa esaminare lo stato attuale degli scambi di autoveicoli in relazione alle performance dell'anno precedente. Queste si riferiscono in particolare al comune che funge da capoluogo della provincia e della regione in cui si trova, ma non bisogna dimenticare tuttavia l'importanza delle città limitrofe. Queste sono numerose, ed ognuna di queste contribuisce in modo rilevante alle compravendite di auto nella provincia di Bologna: Imola, Casalecchio e San Lazzaro sono ad esempio centri di dimensioni notevoli.

Nel 2015 il mercato delle auto usate a Bologna è cresciuto del 7,29% rispetto al 2014, un dato al di sopra della media nazionale ed in particolare degli altri grandi centri urbani. Questo mette in evidenza un forte dinamismo delle compravendite tra privati, ma anche la presenza di nuovi players importanti del settore: si tratta dei Compro Auto, che l'anno scorso hanno aumentato la propria quota di mercato riuscendo ad entrare in contatti con numerosi nuovi clienti: si tratta di una fetta di mercato che non era servita secondo le proprie esigenze ed ora trova invece maggiore comodità nel vendere la propria vecchia auto.

Delle 590.664 vetture circolanti nella provincia di Bologna nel 2015, una grande maggioranza ha visto più di un passaggio di proprietà. Il 4,14% della popolazione del territorio ha scelto di acquistare una vettura di seconda mano nel 2015, cifra molto importante se si considera il rapporto non alto di auto per abitante. Sarà che Bologna è una città fortemente popolata da studenti universitari, i quali in molti casi rinunciano ad avere una macchina di proprietà, ma i dati fanno registrare un auto ogni 1,70 abitanti: c'è un 15% di scarto con la media degli altri grandi capoluoghi, in proporzione decisamente più trafficati.

Quanto alle prime immatricolazioni, anche in questo caso la provincia di Bologna ha fatto segnare dei numeri molto interessanti lo scorso anno. Le iscrizioni sono state 34.419, ovvero quasi il 15% in più dell'anno precedente. I dati ACI presentano dunque uno scenario positivo, con i motori che trainano l'economia bolognese al di fuori della recessione e con ottime prospettive per il futuro.

I DATI DEL 2016

Anche se il 2016 non si è ancora concluso, ogni mese i dati parziali pubblicati dall'ACI permettono di conoscere lo stato di salute del settore. Al termine di settembre è stato pubblicato un resoconto di questi primi nove mesi, con un focus preciso su ogni provincia d'Italia: il trimestre mancante è tuttavia molto importante, in quanto l'ultimo periodo dell'anno vede sempre un picco nella domanda di vetture. Molte case automobilistiche rilasciano le proprie novità sul mercato in autunno, mentre i consumatori possono riprendere una normale gestione economica dopo il periodo estivo, nel quale solitamente le grandi spese vengono tralasciate.

Il mercato dell'usato si rivela piuttosto stabile, anche se in leggera crescita, con 3.661 passaggi di proprietà effettuati nel solo comune di Bologna al netto delle radiazioni. L'anno scorso erano stati 3.557, dunque per il momento la crescita è del 3%. La performance dell'anno precedente ha chiaramente segnato una certa difficoltà della domanda ad aumentare ulteriormente, quindi è normale che il dato viaggi al di sotto della soglia nazionale: in altre città il 2015 si era chiuso con un calo del mercato delle auto usate, quindi è evidente che all'interno delle previsioni globali dell'ACI ricadano anche osservazioni in crescita dopo anni di regressione. Queste hanno crescite percentuali più marcate, dunque non è possibile considerare la performance bolognese di questi primi nove mesi come un segnale negativo. Il tasso di crescita, secondo lo stato attuale del mercato cittadino, è sicuramente positivo e riflette soltanto una prima fase di saturazione dopo l'impulso dell'anno precedente.

Venendo alle prime immatricolazioni, si osserva come queste siano destinate ad aumentare in modo rilevante rispetto all'anno scorso. Alla fine del 2015, le iscrizioni erano state 34.419, mentre nei primi nove mesi di quest'anno sono state 28.662: proiettando al 31 dicembre questi dati, i risvolti sono molto curiosi. Si verificherebbe un'espansione del 10% se i tre mesi finali del 2016, una volta confermati come definitivi nel corso del 2017, proseguissero secondo la media di quelli passati, ma ovviamente ciò non è possibile: il dato parziale contiene le osservazioni estive, che sono sempre molto inferiori a quelle invernali. Nell'ultimo trimestre le vendite di nuove auto sono del 40% superiori a quelle di giugno, luglio e agosto volendo delineare una media generale. Questo significa che il parco auto bolognese conterà, alla fine dell'anno, almeno un aumento del 15% su base annua con possibilità di arrivare fino al 18-19%.

Non vi sono dubbi sul fatto che il settore automotive a Bologna stia vivendo una fase di forte ascesa, con una progressione molto rapida nel corso degli ultimi due anni. Sarebbe in ogni caso sbagliato pensare che questo trend sia indice di una nuova contrazione imminente: la domanda continua ad essere alimentata da buoni segnali economici ed il trend rialzista non accenna a calare. Quantomeno fino alla fine del decennio ci si può aspettare di vedere i numeri continuare a crescere, anche malgrado i fenomeni di mobilità condivisa che hanno già attratto una notevole parte del mercato.

PRATICHE AUTO A BOLOGNA

Che si tratti di auto nuove o usate, è sempre necessario adempiere ad una certa burocrazia quando si esegue un passaggio di proprietà. Ogni mezzo ha poi una sua documentazione, comprensiva di certificato di proprietà e carta di circolazione, che va richiesta presso gli sportelli delegati a questo tipo di operazioni. Per qualunque necessità, è importante avere presenti due punti di riferimento:

Presso questi uffici è possibile svolgere tutte le pratiche legate a un passaggio di proprietà, si possono richiedere delle copie della documentazione smarrita (sporgendo prima denuncia) ed è possibile compiere ogni altro tipo di formalità automobilistica.

CAR2CASH

All'interno del mercato delle quattro ruote a Bologna si inserisce il nostro servizio Car2Cash, che consente ogni giorno ai nostri clienti di monetizzare nel modo più rapido e semplice la propria auto. Per incominciare è sufficiente compilare il modulo di valutazione presente sul nostro sito, grazie al quale potremo avere un'idea del prezzo di vendita della tua auto. Per completare la quotazione è sufficiente avere a disposizione un paio di minuti, ed essa può essere richiesta dal proprio smartphone, tablet o computer in qualunque momento: per chi non ha la possibilità di dedicare molto tempo alla vendita della propria vettura usata, si tratta quindi di un sistema appropriato.

Malgrado il nostro algoritmo sia il più preciso possibile, ogni vettura è diversa a modo suo: non esistono due macchine uguali, poiché ciascuna ha percorso strade diverse e ha segni diversi lasciati dal tempo. Se la prima valutazione provvisoria è di gradimento del cliente, dunque, egli verrà poi contattato per un incontro più dettagliato a contatto con il personale dedicato. Il colloquio servirà per ispezionare il veicolo dal vivo e poter definire un'offerta conclusiva, che il cliente sarà libero di accettare oppure declinare: in nessuno dei due casi è previsto il pagamento dei servizi resi fino a questo punto.

Se l'utente si trova d'accordo con la nostra proposta, provvediamo immediatamente a sistemare le pratiche per l'acquisto e senza indugio paghiamo il veicolo tramite contanti o assegno circolare. Questo significa che il cliente ottiene la somma in pochissimo tempo e senza alcun vincolo di utilizzo, differenze che distinguono questo modello da quelli tradizionali di conto vendita e permuta.

Alla luce di quanto emerge dai dati sul mercato automobilistico bolognese, questo è un buon momento per scegliere di vendere la propria vecchia auto: l'usato mantiene un ottimo dinamismo, con buoni prezzi di vendita e l'effetto di svalutazione è contenuto. Dall'altra parte, il costante aumento della domanda di auto nuove spinge i costruttori ad aumentare i prezzi, il che rende un nuovo acquisto via via più costoso con il passare del tempo.