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Atto di vendita di un'automobile

L'atto di vendita di un'automobile è il negozio giuridico con cui il proprietario del veicolo si impegna a trasferirne la proprietà in capo ad un altro soggetto in cambio di un prezzo. Il negozio giuridico, stando alle norme del diritto privato, è un atto con cui una o più parti possono produrre effetti di carattere patrimoniale o meno, specificandone la causa. L'atto di vendita di un'automobile è un negozio oneroso, in quanto prevede che in cambio del mezzo venga pagata come controprestazione una somma in denaro: questo significa che l'iter legale per donare il veicolo si configura diversamente.

FORMA DELL'ATTO

Le vetture circolanti su strada vengono catalogate dal nostro ordinamento come beni mobili registrati, in quanto esse sono soggette ad un criterio di pubblicità che le vincola ad essere iscritte al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Ciò comporta che le norme in materia di proprietà e possesso dei veicoli siano rigidamente regolate dalla legge, ad iniziare proprio dall'atto di vendita.

Quando si trasferisce la proprietà di un bene mobile non registrato, il semplice accordo tra le parti e la consegna del bene sono sufficienti a perfezionare il negozio, che così si conclude. Quando, invece, si ha a che fare con beni mobili registrati, è necessario che l'atto di vendita sia redatto in forma scritta: la violazione di questa regola costituisce un vizio di forma, che secondo il codice civile rende il negozio nullo 1.

NEGOZI E CONTRATTI

Quando si definisce l'atto di vendita di un'automobile come un negozio giuridico, si intende che questo non sempre assume la forma di un contratto. Questa distinzione avviene in quanto il negozio può essere oneroso o gratuito, ma anche unilaterale o plurilaterale; il contratto 2, invece, è un atto bilaterale che ha per oggetto un aspetto patrimoniale: l'atto di vendita non è sempre un contratto, può essere tale come può essere stipulato in forma unilaterale.

Questa distinzione suggerisce immediatamente che vi siano diverse modalità per procedere alla stesura dell'atto di vendita, ed effettivamente la scelta è piuttosto ampia. Non tutti I metodi sono utilizzati con la stessa frequenza, tuttavia è sempre opportuno avere chiaro il quadro delle proprie opportunità.

GLI EFFETTI GIURIDICI

Quando si stipula un contratto di compravendita si producono degli effetti giuridici, ovvero si vanno a creare degli obblighi in capo alle parti coinvolte. Alcuni di essi gravano sul venditore, mentre altri sull'acquirente, ma entrambi sono tenuti al rispetto dei propri vincoli per evitare che l'altra parte possa recedere o annullare l'atto di vendita.

  • Pagare il prezzo
    Il primo obbligo va imputato al compratore, il quale è necessariamente tenuto a pagare il prezzo pattuito per acquistare il mezzo. Il pagamento, per questioni di sicurezza, dovrà essere effettuato contestualmente all'autentica dell'atto di vendita; nel caso in cui per stipularlo ci si rivolga ad un notaio, il denaro andrà consegnato dopo la firma del professionista con cui si rende valido il documento.
  • Consegnare l'automobile
    La conclusione di un atto di vendita implica che il bene in oggetto vada consegnato all'acquirente, il quale ne acquisisce dunque il possesso. La consegna è un obbligo fondamentale del venditore, che di solito provvede a consegnare le chiavi della macchina nello stesso momento in cui riceve il pagamento dal compratore.
  • Garanzia per vizi
    Quando un bene passa da un proprietario ad un altro, il precedente è tenuto a fare da garante nei confronti dei vizi inerenti alla cosa. Questo significa che egli dovrà occuparsi della riparazione a sue spese, ma questo soltanto se si verificano delle condizioni precise previste dal nostro ordinamento giuridico: I vizi dovevano essere occulti, ovvero non conosciuti dall'acquirente prima di acquistare il veicolo; inoltre, il proprietario che subentra al precedente deve denunciare qualunque vizio entro otto giorni dalla sua scoperta ed entro un anno dalla consegna del bene. Si può escludere la possibilità di garantire I vizi eventuali inserendo nel atto di vendita una clausola particolare: si tratta della formula comunemente chiamata visto e piaciuto, che solleva da ogni responsabilità il venditore 3.

ATTO NOTARILE

La prima ipotesi che può essere presa in considerazione dalle parti che si accordano per la vendita è quella di rivolgersi ad un notaio. Questo professionista, infatti, è abilitato dalla sua iscrizione all'apposito albo ad autenticare le dichiarazioni di due parti contraenti, autenticandone la firma sull'atto così erogato.

Un atto notarile possiede delle caratteristiche specifiche che lo rendono immediatamente riconoscibile, dunque una volta che le due parti avranno in mano l'atto potranno recarsi allo sportello del PRA senza autenticare nuovamente l'atto di vendita. I caratteri fondamentali di un'atto notarile sono 4:

  • Data e luogo di ricevimento
  • Dati del notaio, sia personali che relativi alla sua iscrizione all'albo
  • Generalità delle parti in causa
  • Indicazione dell'oggetto e dei contenuti dell'atto
  • La presenza di eventuali testimoni
  • La firma per esteso delle parti nell'ultima pagina e almeno la loro sigla in ogni pagina dell'atto

L'atto di vendita che un notaio può erogare non è unico, dunque alla scelta di questo interlocutore ne segue immediatamente un'altra, per indicare che si desidera eseguire un negozio unilaterale o bilaterale. Occorre tenere a mente che, anche qualora la proprietà del mezzo fosse condivisa dalla parte del venditore o dell'aquirente, il negozio sarebbe comunque bilaterale: trattandosi di due soli interessi in causa, è il loro numero a prevalere rispetto a quello delle persone fisicamente coinvolte.

Atto unilaterale notarile Nel caso in cui si scelga di procedere tramite atto unilaterale, le uniche dichiarazioni rilasciate saranno rese da colui che sta vendendo la propria auto. Anche la firma sul contratto sarà apposta esclusivamente da questa parte, mentre non è necessario in alcun momento che intervenga il compratore. Si tratta di un atto in favore di terzi, dunque il proprietario della vettura dichiara le proprie intenzioni che potranno eventualmente essere rigettate dall'acquirente.

Una volta raccolte le dichiarazioni del venditore e intestato il documento come visto in precedenza, questo viene firmato dal notaio e diviene dunque autenticato.

Atto bilaterale notarile Quando le due parti interessate alla compravendita di un veicolo decidono di affidarsi ad un notaio, lo fanno solitamente per la stesura di un atto bilaterale. Ciò si spiega in quanto esistono, come descritto in seguito, vie più immediate e meno costose per stipulare un negozio unilaterale.

La bilateralità comporta la presenza sull'atto delle dichiarazioni rese da entrambe le parti, costituendo così un documento di maggior sicurezza in termini giuridici. Non vi sono reali differenze nella pratica, soltanto la possibilità di poter provare con maggiore facilità quale fosse l'accordo di vendita nel caso in cui, a seguito di qualche irregolarità successiva, il venditore citasse in giudizio l'acquirente o viceversa.

In ogni caso, recarsi da un notaio per stipulare l'atto di vendita comporta un costo non indifferente: solitamente questo non è mai inferiore ai 50 euro, ma può salire facilmente al di sopra dei 100 nel caso in cui lo studio goda di particolare avviamento o notorietà.

ATTI NON NOTARILI

Quando si acquista o vende un'automobile usata, solitamente non si passa per la figura del notaio, evitando I costi relativi ai servizi di questo professionista. É possibile procedere con lo stesso risultato anche senza alcun intermediario, anche se questo comporta una notevole differenza: un atto non notarile, dopo essere stato stipulato, dovrà essere autenticato.

La forma più utilizzata per l'atto di vendita è proprio non notarile, e consiste nell'utilizzo del Modello T: si tratta di un modulo appositamente creato per il passaggio di proprietà di un'automobile. Questo è reperibile facilmente da chiunque, essendo stampato sul retro del certificato di proprietà, uno dei due documenti fondamentali che identificano legalmente ogni veicolo. Nel caso in cui si debba effettuare la voltura di un'auto immatricolata dopo il 5 ottobre 2015, il certificato di proprietà non sarà stato rilasciato in formato cartaceo ma digitale: per avere accesso al modello T, dunque, si dovrà effettuare l'accesso al PRA con le proprie credenziali e poi stamparlo.

Il modello T si configura come un atto di vendita unilaterale, che andrà compilato seguendo I campi che formano il modulo. Si dovranno inserire le generalità dell'acquirente, specificare il prezzo di vendita e poi il venditore dovrà apporre la propria firma.

Per rendere pienamente valido l'atto di vendita, occorrerà incollare sul modello T una marca da bollo dal valore di 16,00 euro. Questa spesa, insieme a quella dei diritti di cancelleria per l'autentica della firma, è l'unica che andrà sostenuta per questo tipo di atto di vendita.

Atto bilaterale non notarile Anche un atto non notarile può essere redatto in forma bilaterale. Si tratta della scelta meno diffusa, ma tuttavia questa possibilità è sempre presente. Le due parti contraenti dovranno procedere in autonomia a indicare tutte le stesse informazioni che richiederebbe l'intervento di un notaio. Una volta raccolte le dichiarazioni del venditore e del compratore, poi, si procederà a firmare il documento che anche in questo caso andrà successivamente autenticato.

L'AUTENTICA DELLA FIRMA

Autenticare la firma apposta su un atto significa rendere ufficiale in termini legali che essa proviene da una determinata persona fisica. Mentre un notaio è autorizzato ad autenticare, nell'esercizio delle sue funzioni, la firma presente sull'atto di vendita di un automobile, questo non vale per gli atti non notarili.

Che si sia scelto di utilizzare il modello T o una scrittura bilaterale tra privati, la procedura è identica: per autenticare la firma dell'atto è necessario recarsi presso uno degli sportelli del PRA o negli uffici del comune di residenza. La scelta più conveniente è quella di adempiere a questa incombenza direttamente presso le sedi del PRA, che si possono trovare in tutte le unità territoriali dell'ACI e presso la Motorizzazione Civile ; optando per questa scelta, infatti, si potrà poi procedere alla trascrizione senza doversi recare in un terzo luogo.

L'autentica della firma avviene presentando I documenti dei firmatari all'addetto di riferimento. Egli procederà a confermare che la firma sull'atto provenga direttamente dalla persona che possiede il veicolo, controllandone le generalità sul documento. É consigliabile esibire la carta d'identità se il venditore è un cittadino italiano, mentre se straniero sarà meglio procedere con passaporto e regolare permesso di soggiorno.

Per svolgere l'autentica, viene solitamente richiesto il pagamento di una piccola somma a titolo di diritti di cancelleria, che è stata fissata per tutti gli sportelli del PRA a 0,52 euro. Procedere senza l'intervento di un notaio, dunque, si rivela molto conveniente in termini economici; questa possibilità non era prevista, tuttavia, fino a pochi anni fa, quando la legge in merito 5 è stata resa più flessibile.

Affinché la firma su un atto di vendita relativo ad un veicolo sia autenticata è necessario che essa sia apposta, senza eccezione, di fronte al funzionario del PRA. Se si firma in precedenza il documento, non è più possibile autenticare la firma ivi apposta, dunque si dovrà procedere a stipulare un nuovo atto.

Ci sono alcuni casi particolari che rendono l'autentica dell'atto di vendita una prassi a cui prestare attenzione:

  • Comproprietà Se il veicolo appartiene a più proprietari, l'atto di vendita dovrà essere firmato congiuntamente da ciascuno di essi. Per quanto riguarda il pagamento, poi, esso verrà diviso secondo le quote che ciascuno detiene dell'automobile; si tratta di un caso molto comune quando si ha a che fare con un veicolo lasciato in eredità a più eredi.
  • Procura a vendere Non sempre il proprietario di un'automobile si reca personalmente a stipulare o autenticare l'atto di vendita. Utilizzando una procura a vendere scritta, infatti, si può delegare ad un terzo il compito di agire in nome e per conto del venditore, che potrà procedere in totale autonomia. In questo caso, al momento dell'autentica sull'atto andranno esibite tutte le carte relative all'affidamento della procura.
  • Società Se nel passaggio di proprietà di un veicolo fosse coinvolta una società, sarebbe lecito domandarsi di quali soggetti possa essere autenticata la firma sull'atto di vendita. All'interno di ogni impresa vi sono delle persone che possono rappresentare la società all'esterno, dunque godono del cosiddetto potere di firma. Solo questi soggetti sono autorizzati a siglare legalmente l'atto di vendita di una macchina a nome della società, esibendo al momento dell'autentica la documentazione relativa.
  • ONLUS Le ONLUS sono, secondo l'ordinamento giuridico italiano, le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale. Poiché esse non ricercano il fine di trarre profitto dalla propria attività e servono la collettività con I propri servizi, sono soggette ad un regime tributario particolare 6. Tra le differenti caratteristiche di questo regime, vi è l'esenzione del pagamento dei diritti tributari della marca da bollo quando una ONLUS è coinvolta nel passaggio di proprietà di un'automobile.

TRASCRIZIONE DELL'ATTO

Una volta che lo sviluppo del negozio tra le due parti ha portato alla stesura di un atto di vendita regolarmente autenticato, esso dovrà essere trascritto. Questa operazione è necessaria affinché il PRA possa aggiornare I dati del proprio registro, inserendo un nuovo proprietario da associare al veicolo. Anche questa operazione va svolta di fronte al funzionario di uno sportello del PRA, consegnando I documenti delle parti contraenti e allegando l'atto di vendita. Una volta completata anche la trascrizione, poi, il nuovo proprietario sarà il detentore del veicolo a tutti gli effetti, potendo considerare il passaggio di proprietà definitivamente concluso.

L'atto di vendita non può essere trascritto in ogni momento: il termine di legge prevede che dalla sua autentica il compratore abbia sessanta giorni per trascrivere il documento 7. Una volta scaduto questo termine, il nuovo proprietario del veicolo può essere sanzionato con multe salate oltre ad un ritiro immediato della carta di circolazione. Quando un mezzo rimane sprovvisto di tale documento, esso non può più circolare su strada: il ritiro viene annotato a margine del passaggio di proprietà nel registro del PRA, dunque si tratta di un'implicazione amministrativa notevole; a fronte di questa evenienza, appare chiaro che la trascrizione del passaggio di proprietà andrebbe effettuata il prima possibile.

 

NOTE

  • Le cause di nullità di un contratto sono elencate all'art. 1418 c.c.
  • Definizione all'art.1321 c.c.
  • Cassazione civile, sez. II, 23/03/1993, n. 3418; Cass. 8/10/1976 n. 3345; Cass. 22/11/1982 n. 6011
  • Ai sensi dell'art. 51 della legge 89/1913
  • Vedi art. 2 del D.P.R. 19/09/2000, n 358
  • Dettagli ulteriori nell'art.17 D.Lgs 460/1997
  • Art.94 del codice della strada

 

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